NO FEAR: Sì VIAGGIARE

0
aereoplano

“Avere coraggio non significa non avere paura. Significa che non permetti alla paura di dirti cosa devi fare.”

Gli attentati a Dacca in Bangladesh e all’Ataturk di Istanbul fanno ancora risuonare l’orrore dentro di noi, ma sono solo gli ultimi di una serie di attacchi orribili che sono accaduti nel corso degli ultimi anni: in un aeroporto di Bruxelles, in una sala da concerto a Parigi, in un museo a Tunisi, in un santuario a Bangkok, in un albergo di Mumbai, in una stazione ferroviaria di Madrid, nella metró di Londra, in una discoteca a Orlando, ad una maratona di Boston, in un grattacielo a Manhattan.

Le persone che erano in quei luoghi  stavano semplicemente vivendo la loro vita: eccitante, triste, noiosa, felice o semplicemente serena.

Il rischio reale é che potrebbe risuccedere in qualsiasi altra parte del mondo. Improvvisamente in mezzo a qualsiasi attività c’è un esplosione e non ci siamo più.

kit del viaggiatore

Ed allora ? O ci facciamo prendere dalla paura, logica e giusta, o troviamo un’altra possibilità.

Per me l’alternativa è il continuare a viaggiare: innamorandoci di tutto il mondo e provando ad essere ambasciatori del pensiero del nostro paese e di tutti gli altri.

Così immaginare, prenotare, organizzare un viaggio può essere un atto di estrema leggerezza, ma anche di consapevolezza profondissima.

valigia

Chiunque di noi, infatti, dovrebbe farsi delle domande: se vado, qual è il rischio che rimanga intrappolato in un incidente terroristico? Come faccio a minimizzare questo rischio? Se non riesco a minimizzarlo, come faccio a superare la mia paura?

Credo che la soluzione sia quella di mettere il rischio in prospettiva. Ci sono destinazione ormai proibite. Il mio desiderio forsennato di vedere la Siria si scontra con la realtà. Non è una meta sicura, ne sono cosciente.

Ma, questo non significa rimanere a casa, ferma, negandomi altre esperienze. Il mondo è grande, è magnifico ed anche terribile. È così da sempre. Marco Polo stesso ha vissuto una serie di pericoli nel suo straordinario e antico viaggio sulla via della seta.

Ed allora invece di chiudere l’atlante e smettere di interrogare Google, bisogna puntare il dito su una nuova destinazione e lasciare al mondo la capacità di stupirci: ci sono più o meno 196 stati, si parlano 103 lingue decine sono le religioni e i credi, ed innumerevoli sono gli usi e i costumi dei popoli.

In questa immensità ci sarà sempre un posto nuovo da scoprire, da vivere e che ci permetterà di tornare a casa cambiati, arricchiti e consapevoli che non c’è modo migliore di sconfiggere la violenza e terrore se non con la voglia di aprire le finestre e oltrepassare gli orizzonti.

Alcune foto di Shutterstock
The following two tabs change content below.
Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
Linda F.

Latest posts by Linda F. (see all)

Nessun commento

LASCIA UN MESSAGGIO