Budapest low budget. Si può.

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Il compositore magiaro Gyorgy Ligeti ha ben riassunto Budapest perfettamente quando disse, “Se arrivi a Budapest da Parigi, ti sembra di essere a Mosca. Se arrivi a Budapest da Mosca, pensi di essere a Parigi.”

Io non sono ancora stata a Mosca, ma conosco abbastanza bene Parigi, e si ci sono angoli di questa città che la ricordano proprio, altri ancora ricordano Praga o qualche castello medievale. Budapest ha mille volti, ed i viaggiatori più attenti possono scoprirla con itinerari insoliti o tramite belle sfide.

La mia è stata quella di cercare e vivere questa controversa, brillante e animata città con tutto ciò che di low budget o free può offrire.

#  Attrazioni free o quasi

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– A Budapest si trovano tantissimi Free Walking Tour che vi faranno camminare tra le strade di Pest e di Buda con una guida locale nata e cresciuta in città. Così otterrete preziosi consigli sulle cose da fare, dove andare a mangiare o a divertirvi e sentirete le storie più incredibili storie guerre, grandi amori, trionfi, tragedie e sulla cultura ungherese.

– Arrivati al castello di Buda vi verrà offerta la possibilità di partecipare a piccole visite guidate o di comprare i biglietti per le mura, ma c’è una zona di libero accesso. La visita ad una parte dei Bastioni dei Pescatori è completamente free. Il marmo chiaro, le arcate aperte su Danubio, il panorama mozzafiato vi lasceranno senza fiato.

Con 350 Huf (1,2 Euro) potrete fare un giro sul tram n.2 considerato tra i piú belli del mondo in quanto passa parallelamente al Danubio sul lato di Pest (riva est, dal Mercato Coperto al Parlamento). Da qui avete una vista spettacolare sulla zona antica di Buda, sul Palazzo Reale, sulla Chiesa di Mattia, sui vari ponti che uniscono le due sponde e su tantissimi altri monumenti e spaccati di vita budapestiana.

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Quando soggiornate a Budapest per più giorni non esitate a visitare il Mercato Coperto più grande ed antico della capitale ungherese. Quello che colpisce al primo sguardo è che in mezzo a tanti turisti ci sono gli stessi abitanti della città che qui trovano la maggior scelta di prodotti alimentari a prezzi molto vantaggiosi. Al piano sotterraneo ci sono le bancarelle dei pescivendoli, al pianterreno si trovano le bancarelle di frutta e verdura, al primo piano invece si trovano le bancarelle degli artigiani con migliaia di prodotti e souvenir. Il luogho migliore dove comprare la vera paprika è proprio questo mercato.

# Dove mangiare

A colazione da Cserpes Tejivo, vicino alla metro Deàk Ferenc Tèr. Dimenticate per un momento tutti i consigli di chi è stato a Budapest prima di voi e vi ha indicato le lussuose pasticcerie del centro, è qui che i cittadini vengono a fare colazione. Con circa un 1,5 euro potrete prendere un ottimo cappuccino, una deliziosa brioches accompagnata da confettura a vostro piacere e burro. Aggiungendo qualcosa come 50 cent potrete gustare i buonissimi yogurt artigianali. Infatti questo bar ricorda le vecchie latterie che  gli operai dell’epoca comunista frequentavano prima di entrare a lavoro. Il caffè tra l’altro è Illy.

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– A pranzo, in zona Mercato, assaggiate il tipicissimo gulasch. Dove ? Al For sale. La prima cosa che si nota sono la miriade di bigliettini, lasciati lì da centinaia di clienti, attaccati alle pareti e al soffitto. Raccontano storie di viaggi, di amori, di amicizie da ogni parte del mondo; ci sono pezzetti di tovaglie piene di scritte, biglietti aerei, spillette, cuori e citazioni. Così nell’attesa del vostro piatto, sgranocchiando le immancabili noccioline, carpirete pezzetti di vita di chi è passato prima di voi. Ad un certo punto, anche con una certa velocità, arriverà la cameriera con il vostro gulasch fumante e accompagnato da un piattino su cui fanno mostra diversi tipi di peperoncino e paprika. Ricordate di accompagnare il tutto con un ottima birra locale, la Soproni scura. (Conto finale circa 10 euro)

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– Io non lo sapevo, ma una delle prelibatezze da gustare in Ungheria è il pesce Gatto. L’ho provato da Steg, nel Ghetto Ebraico. Questo piccolo locale è specializzato in pesce di acqua dolce. Tu ti siedi, ordini la birra e guardando il menù scritto alla parete decidi se prendere carpa fritta, zuppa di pesce gatto, fish e chips. Con il tempo giusto che richiede la preparazione estemporanea del piatto arriverà ciò che hai richiesto. E sarà tutto da leccarsi i baffi. Una particolarità molto gradita: ogni tavolo dispone di postazioni per ricaricare ogni tipo di cellulare. (Conto finale circa 10 euro)
# Dove dormire

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Entrati al Wombat’s City Hostel, prenotato su HostelsClub, si respira subito un’atmosfera frizzante ed eclettica che renderà il vostro pernottamento ancora più piacevole. La grande hall è accogliente e divisa in zone; la reception, l’area colazione, il bar e l’angolo relax ed il tutto sormontato da una gradevolissima struttura di pannelli colorati. Le camere, con bagno privato, sono ordinate, comode e dotate di tutti i comfort adatti ad un viaggiatore low budget, ma esigente. Particolarmente piacevole è stato il drink di benvenuto e la connessione internet gratuita e sempre veloce.

Questo ostello si trova in un quartiere briosamente animato la sera, dove ad ogni pasto si può mangiare in un ristorante diverso (ce ne sono tanti e di vario tipo, per tutte le tasche e tutti i gusti).

# Dove divertirsi

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Dal Wombat’s City Hostel, con pochi passi, sarà facile raggiungere la zona dei Ruin Pub, ovvero spazi ricavati da edifici in rovina risistemati e arredati in maniera artistica e originale. Qui la sera si riuniscono i ragazzi del posto per bere qualcosa, sentire un dj suonare o assistere a un concerto. Il più antico e più caratteristico è il Szimpla Kert, una sorta di labirinto fatto di piccoli cortili, stanze piene di deliziose cianfrusaglie, dove con pochi fiorini potrete bere la più classica delle birre ungheresi e vedere la vita della città che vi scorre vicino e nella quale vi sentirete sicuramente immersi.

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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