Salento terra di bellezza, profumi, arte

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Questa è la memoria di una recente vacanza che mi piace condividere lasciando però molte informazioni incompiute. Lo faccio scientemente per sfatare l’opinione che la vacanza è vacanza a differenza del viaggio che è scoperta. Premesso questo, vi dico che dieci giorni di vacanza con l’amica del cuore con cui negli anni ho condiviso esperienze e viaggi (con figli e mariti) è quello che ti fa rinascere. Se questo poi avviene nel Salento, veramente è una magia.

Cercavamo mare, arte, cibo e tranquillità e siamo approdate a Santa Cesarea terme. La scelta per l’adriatico deriva dal nostro amore per questo mare, per Santa Cesarea è stata un passaparola e si è rivelata un’ottima scelta.

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Cittadina termale in auge e di moda negli anni sessanta ha vissuto un progressivo decadimento e ora tenta un recupero. Questo suo essere ai margini ha giocato positivamente per noi che non amiamo le folle gracchianti. Abbiamo potuto così goderci il mare nelle calette e grotte, la piscina termale senza l’affollamento come altri centri vicini nel mese di Luglio. La bella sistemazione alberghiera in una antica villa nobiliare, Villa Raffaella, con un terrazzo sul mare ha aggiunto un tocco in più.

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Giornate tranquille con una scansione ripetuta ci hanno consentito di alternare mare, visite ai centri d’arte e ottimo cibo.

Anche la scelta di albergo con colazione compresa ci ha fatto gioco. Pranzo solo frutta sulla terrazza guardando l’amato mare e cena in vari luoghi di seguito segnalati.

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La spiaggetta libera Le Fontanelle e Il Caicco (si paga l’ingresso) con una piscina naturale che si allarga nel mare in cui si affacciano numerose grotte sono state la nostra meta per lunghe nuotate.

Anche Castro marina aveva una simile piscina naturale, mentre Andrano ci regala una giornata da sogno nella lucente grotta verde.

I pomeriggi, salvo eccezioni, erano dedicati alla ricognizione di un territorio sorprendente per tesori d’arte. Ho usato aggettivi a manciate per descriverli, ma credete, non sono fuori luogo.

Castro con le intricate stradine colorate dove ti piace smarrirti;

Otranto con la Cattedrale di Santa Maria Annunziata, gli incredibili mosaici e la stupefacente cripta. Meno nota, ci siamo capitate quasi per caso, la sorprendente chiesa bizantina di San Pietro. Non ci sono parole per descriverne la bellezza, bisogna andarci;

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Galatina con la cattedrale di Santa Caterina di Alessandria è emozionante: un tripudio di affreschi e una storia tutta da leggere;

Lecce con il centro storico l’abbiamo vista di corsa nell’afa pomeridiana sulla via del ritorno;

Scorrano con l’incredibile luminaria per la festa di Santa Domenica è famosa in tutto il mondo tranne che per noi. La mia amica Mariarosaria me l’ha segnalata appena in tempo…

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Non ho dettagliato altre località vicine, ma il bello della vacanza è anche la scoperta come dicevo all’inizio. Così, ad esempio, nella piazza di San Nicola a Cocumola trovi reperti messapici, visibili in teche trasparenti. Sono le fogge che servivano a conservare grano e cereali. Altra meraviglia. Ecco, sto punzecchiando la vostra curiosità.

Desidero segnalare alcuni luoghi e cibi che ci sono particolarmente piaciuti. Credo di fare un buon servizio ai lettori.

– Marino Archi a Santa Cesarea – dove abbiamo gustato gli asparagi di mare, una delizia che ci era sconosciuta;

– Porta d’Oriente sempre a Santa Cesarea;

– La Vida loca a Cocumola;

– Matisse a Uggiano dalla chiesa;

– La tana del lupo a Galatina dove la proprietaria ci ha fatto gustare cibi vegetariani di alto livello, mentre il marito ci intratteneva in racconti con grande teatralità.

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Nel nostro itinerario salentino abbiamo notato la grande cordialità nei leccesi e questo aggiunge ancora punti alla nostra vacanza. Nella Villa Raffaella abbiamo incontrato Veronica, addetta all’accoglienza con il collega. Segnalo la professionalità e la cordialità di entrambi.

Le fotografie sono della mia amica Livia e mie, ma non rendono la bellezza dei luoghi.

 

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Fiorella

Fiorella

Insegnante di italiano, ama la lettura, il cinema e ovviamente i viaggi; attualmente scrive racconti. Sempre curiosa, ha percorso sentieri intricati nella vita e nel lavoro. Ha imparato e continua ad imparare dagli uomini e dai luoghi del mondo che osserva con sguardo inconsueto.

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