Sicilia al chiar di luna

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Non avrei mai pensato di riuscire a raggiungere la Sicilia a piedi e invece eccomi qui. Effettivamente non avrei mai pensato neppure di compiere questo viaggio da solo o di raccogliere così tanti fondi ma la vita è strana, a volte crudele ed io seguo il mio destino che per quanto duro possa essere non si può cambiare.

Ben 2 traghetti in 24 ore: da Napoli a Cagliari e da Cagliari a Palermo.

La tappa in Sardegna è stata rapida: 8 ore sulla bella isola per visitare il centro di Fibrosi Cistica di Cagliari e poi un altro imbarco direzione Palermo. Mi sarebbe piaciuto un bel tuffo nelle acque cristalline ma non sono in vacanza…

Dopo 12 ore di navigazione eccoci in Sicilia.

Bellissimo qui, camminare tra borghi storici isolati, strade in salita e panorami che si perdono nell’infinito. Questo video vale più di 1000 parole.

Agosto, fa davvero molto caldo. Camminare sotto il sole a picco è pericoloso per le alte temperature, per questo percorro il mio itinerario partendo nel tardo pomeriggio, l’unico problema è che qui in Sicilia il sole tramonta presto e la notte arriva in un batter d’occhio. Come sapete prediligo i sentieri, il rumore delle auto che mi sfrecciano accanto oltre che rovinare i magici momenti della camminata avvelenano l’aria con i gas di scarico che voglio evitare quando possibile.

Ieri abbiamo raggiunto Catavuturo da Cerda, 23 chilometri in un sentiero che ci ha regalato panorami bellissimi in un tramonto da favola. Foto dopo foto abbiamo però perso la cognizione del tempo raggiungendo la metà percorso alle ore 21:30 dove ci aspettava il fiume Imera illuminato dalla luna.

Il fiume però ha cancellato totalmente la strada indicata sulla mappa ma tornare indietro non è un’opzione e quindi come spesso accade il sentiero lo reinventiamo noi. Ore 22:50: dopo aver guadato il fiume Imera per 9 volte ecco finalmente la civiltà, la strada, l’asfalto che tanto ho odiato. Guardo il satellitare, mancano solo 4 km a destinazione.

Non si vede nulla, solo le luci di Cerda che si trovano molto più in alto di noi. Eh già, 4 km in pianura sono pochi ma in salita è tutto un altro paio di maniche. Per fortuna che è buio, almeno non vediamo quanto ripida è questa strada anche se si sente nelle gambe.

Una tra le salite più impegnative di sempre, una pendenza incredibile.

Ore 23:55: finalmente arriviamo a destinazione e ci sediamo sui gradini della chiesa. Osservo i miei compagni di viaggio stravolti dalla fatica, ognuno con un sorriso che esprime la soddisfazione di aver compiuto una bellissima impresa. “Chris, mi sono divertito tantissimo” mi dicono, non vediamo l’ora che arrivi domani per ripartire con te.

Chissà da dove prendono la loro forza, penso tra me e me.

E’ forse la forza di chi sa di fare la cosa giusta, la forza di chi sceglie di aiutare il prossimo.

 

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Chris
Viaggiatore indipendente, Chris ama esplorare i luoghi piu’ incontaminati, pescare, fare del sano trekking ed esplorare le citta’ a piedi per coglierne i suoi dettagli. Ha girato in diverse parti del mondo a partire dalla nostra Italia, Spagna, Inghilterra, Olanda,Irlanda,Francia,Croazia ma anche in luoghi piu' lontani come Tailandia, Malesia, California, Florida, Australia,Hong Kong, Cook Island ma sono i paesaggi e la gente della Nuova Zelanda che gli sono rimasti nel cuore.

2 COMMENTI

  1. Ti penso sempre, io che non riesco a trasformare in bene il dolore che ha colpito il mio cuore. Sono il tuo contrario, eppure stimo tutto di quello che fai. Un giorno vorrei poter fare del bene come te. Intanto dono. Ho scritto anche di te in un post del mio blog, perché trovo che si parli molto di potere e di forza umana ma solo pochi possono dire di avercela. Un abbraccio. Non mollare.

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