IOS: AVVENTURA SU UN’ISOLA LOW COST

Prendete tre ragazzi sui 20 anni, amici da mezza vita, che finalmente hanno l’occasione di poter passare una vacanza estiva insieme all’estero, con pochi soldi da spendere, guadagnati lavorando precariamente durante l’anno e ovviamente in cerca di tanto divertimento, di sole e di belle ragazze facili da abbordare.

Quale meta consigliereste?

Mykonos? No, non è adatta a noi, troppo casino e non abbiamo fisici scolpiti da poter mettere in mostra sulla spiaggia.

Llorent de Mar? Non abbiamo mica 14 anni!

Ibiza o Formentera? Avevo già detto che abbiamo pochi soldi!

Kos? Cos’è Kos?

C’è un’isoletta in Grecia, la sorella minore e carina di Mykonos che piano piano sta crescendo e secondo il mio modesto parere un giorno diventerà più importante e bella.

Il viaggio per arrivare a questa isola è accessibile, soprattutto nell’era dei viaggi low cost, e trovare una camera o un appartamentino a poco prezzo, ma confortevole e carino è abbastanza facile.

Sto parlando dell’isola del famoso poeta Omero, Ios!

Ci sono un paio di modi per arrivare a Ios.

L’isola è piccola, quindi non ha un proprio aeroporto, la cosa più facile da fare è atterrare su una delle isole vicine predisposte di aeroporto (Santorini è l’ideale), prendere il traghetto e in 3/4 ore, dall’Italia vi ritroverete magicamente a Ios.

Ma per i nostri eroi era troppo facile intraprendere questa strada.

C’è un altro modo per arrivare sull’isola dove bisogna prendere 4 mezzi diversi e passare tredici/quattordici ore più infernali della tua vita, ma le spese sono sicuramente contenute.

Cominciammo a vedere i voli per la Grecia che era già Giugno inoltrato e avevamo deciso di partire per i primi di Agosto, ovviamente i prezzi erano proibitivi per noi, anche sui siti di voli low cost.

Dovevamo trovare un modo per arrivare sull’isola senza poi dover barboneggiare una volta lì.

La via più pratica e meno costosa era quella di andare all’aeroporto di Roma, atterrare ad Atene, arrivare al porto del Pireo e prendere un traghetto che portasse direttamente a Ios. Detta così sembra facile, ma è stato tutto tranne che facile.

Il nostro viaggio è iniziato alle 3:00 del pomeriggio di una Domenica di Agosto. Decidemmo di partire in anticipo, non si sa mai con il traffico, solo che in autostrada non c’era neanche una macchina e quindi in un paio d’ore eravamo già a Roma e il nostro volo sarebbe partito alle 9:00 di sera.

Arrivammo ad Atene verso le 23:00 sapendo già di dover passare la nottata in aeroporto perchè il primo autobus per il Pireo non sarebbe partito prima delle 4:00 di mattina.

Non so se vi è mai capitato di dover dormire in un aeroporto, ma vi posso giurare che è impossibile. Dopo aver passato 5 ore senza fare niente finalmente prendemmo l’autobus e dopo tante peripezie finalmente eravamo seduti sulle nostre poltrone in traghetto. Il viaggio per mare è durato 4/5 ore, non ricordo bene, ma mi sembrò che durasse un’eternità. Immaginate di aver passato la notte in bianco, stanchi morti per tutto il trambusto passato, finalmente siete seduti su una comoda poltrona in pelle che vi sta portando a destinazione, ci siete quasi e la stanchezza comincia a farsi sentire. Vorreste dormire, ma l’aria condizionata è così forte da congelarti il cervello. Insomma non siamo riusciti a dormire neanche in traghetto, forse sono svenuto per un paio di minuti, ma non ne sono certo.

Dopo ben 21 ore di viaggio, la nostra odissea era finita proprio nell’isola dove è morto Omero. Alle 11:00 di mattina siamo arrivati a Ios!!

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La prima impressione che ti da l’isola è di un dipinto realista con le colline e montagnole che si tuffano nel porto, tutto caratterizzato dal bianco delle tipiche case greche e il verde e il marrone della vegetazione locale.

Prima cosa da fare quando arrivi a Ios è prendere a noleggio un motorino, unico mezzo utile e comodo per girare l’isola e andare a visitare le spiagge isolate e nascoste. Al porto è pieno di negozi che noleggiano mezzi di trasporto, i costi sono più o meno tutti uguali, sui 10 euro al giorno a motorino.

Avevamo affittato un tipico appartamentino dell’isola, una sorta di residence con tante stanze dotate di bagno e una piccola terrazza sul davanti, messi uno sopra l’altro con vista porto. Molto accogliente e con tutto lo stretto necessario per tre ragazzi che comunque in stanza ci avrebbero soltanto dormito.

Alla vista del letto nella stanza la prima cosa che pensai era quella di sprofondarci e dormire profondamente, ma essendo giovani ci lasciammo conquistare dall’idea di scoprire l’isola che finalmente era tutta per noi.

Dopo esserci rinfrescati e aver sistemato i bagagli ci recammo a quella che doveva essere la spiaggia con più attrazione e più bella di Ios, il Far Out. Sicuramente attrezzata e sicuramente bella, ma non ci ho trovato niente di speciale in quel “bagno di lusso” per giovani.

Ios è piena di spiagge nascoste e isolate raggiungibili solo in motorino e una delle parti più belle è proprio il viaggio per arrivarci. La vista è mozzafiato, montagne caratterizzate da vegetazione secca tendente al verde e la terra arida color sabbia. Le strade da percorrere ti portano fino in cima alle grandi colline dell’isola per poi farti scendere a precipizio sulle spiagge. E proprio quando arrivi in cima puoi godere dello spettacolo dell’isola. Non puoi non scendere e fare una foto da cartolina a quel capolavoro che la natura ti da.
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Il mare neanche a dirlo è pulitissimo e chiaro, me lo ricordo abbastanza calmo, le giornate erano molto belle e soleggiate. Le spiagge deserte ci permettevano di fare quello che volevamo, dalle enormi giocate a pallone, a prendere il sole e rilassarci vista la stanchezza delle nottate.

Si possono affittare anche barchette o motoscafi per arrivare in punti dell’isola nascosti dalle rocce e dalla vegetazione, o per fare immersioni in mare aperto per vedere i fondali e i pesci.

Per quanto riguarda il cibo, tre giovani ragazzi che vogliono spendere poco ovviamente si serviranno dei numerosissimi chioschi di pita, una sorta di panino con il kebab, situati in pieno centro dell’isola, la cosiddetta Chora. Con 3/4 euro ce la cavavamo per cenare, ma sia il centro che il porto hanno tantissimi ristorantini con tipica cucina greca e non solo. Potrete gustare la famosa salsa tzatziki o gli spiedini di suvlaki, anche il pesce è ottimo. Una sera siamo andati a cenare al porto in un ristorantino di pesce, presi un calamaro alla griglia accompagnato da una semplice insalata verde, forse il miglior piatto a base di pesce che abbia mai mangiato, era tutto buono dal calamaro cotto alla perfezione, leggermente bruciacchiato, al condimento fatto di olio, sale e limone che legava perfettamente in tutto il piatto. Il prezzo? Anche qui spendemmo pochissimo, una decina di euro per cenare.

Capitolo vita notturna: Ios ha un centro caratteristico dove si concentra tutta la vita notturna dell’isola, la Chora. Ci sono ristoranti, negozietti e soprattutto un sacco di disco-pub pieni di giovani provenienti da tutto il mondo intenti a divertirsi e a bere alcolici.

Per quanto riguarda l’alcol che danno nei pub, beh è un po’ annacquato, puoi bere 10 shottini e non sentire praticamente niente, detto questo gli shot non costano praticamente niente, 1 euro a bicchierino. Dopo le prime sere che l’alcol non aveva avuto effetto, abbiamo deciso di comprare bottiglie di alcolici nei supermercati e bere prima di andare nella Chora. L’effetto in quel caso si è sentito, una sera mi ricordo di aver bevuto quando ancora eravamo nell’appartamento, siamo andati in centro e da lì il vuoto più totale, mi sono svegliato la mattina dopo nella piscina del mio residence.

Le discoteche a Ios sono essenzialmente due. Una era chiusa nel periodo in cui abbiamo soggiornato noi, l’altra è lo Sweet Irish Dream. Una piccola discoteca situata poco prima di entrare in centro, l’ingresso è sui 7 euro, la musica è commerciale e verso un certo orario tutti i ragazzi dell’isola sono là dentro. Molto carina anche se dopo 7 sere era sempre la solita storia.

Una cosa che faccio sempre quando vado in una terra straniera è imparare delle frasi in lingua locale per parlare con i residenti, a Ios questo non è molto utile visto che l’isola è abitata solamente in estate e la stragrande maggioranza delle persone sono turisti stranieri.

Avrò conosciuto si e no 2 o 3 persone del luogo e l’unica cosa che mi ricordo è Yassou! Ovvero ciao in greco, anche se ho ancora qualche dubbio sulla pronuncia corretta.

Nell’isola si incontrano ragazzi di qualsiasi nazionalità, dagli inglesi, agli americani, agli svizzeri, agli australiani e soprattutto, come da qualsiasi altra parte del mondo, italiani. Anche se noi non ne abbiamo incontrati tantissimi.

Ultima cosa fondamentale da sapere su Ios: c’è un locale che è davvero la fine del mondo, il Pathos.

Situato su un promontorio spiovente sul mare è una sorta di lounge bar per gli aperitivi, caratterizzato da queste terrazzine che finiscono dentro una piscina che affaccia sul mare. Ottimi mojiti e musica, perfetto per passare un apericena prima del tramonto.

E proprio quando il sole sta per calare la magia accade. Nel momento preciso in cui il sole e il mare si abbracciano nell’aria risuona la musica del ‘Nessun dorma’ che accompagna soavemente questo atto di tenerezza. Indescrivibile, solamente da vivere.

Ios non è adatta solo a ragazzi giovani che vogliono divertirsi, ma anche per coppie o famiglie con bambini, l’isola ha tutto ciò che serve.

 

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Gianluigi Grande

Gianluigi Grande

Gianluigi Grande, ragazzo del '92 con due grandi passioni: la scrittura e i viaggi. Ossessionato con il viaggiare da quando, a 9 anni, intrapresi il mio primo viaggio da solo a Roma. Ho totalmente un'anima viaggiatrice.
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