Chieri e dintorni. Nuove scoperte in Piemonte.

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Tra le colline alle spalle di Torino e il Monferrato sorge la piccola e graziosissima città di Chieri. Era conosciuta durante il Medioevo come la Città dalle Cento torri, quelle delle famiglie nobili oggi andate perdute o inglobate negli edifici. Se durante l’Ottocento raggiunse il massimo della fama grazie all’industria tessile che divenne il cuore pulsante della sua economica oggi è conosciuta come meta di pellegrinaggi nei luoghi legati alla vita di San Giovanni Bosco, alla vicinanza con lo stabilimento della Martini&Rossi e per una particolarità storica di grande interesse ovvero un piccolo Ghetto.

Nel nostro piccolo tour nel chierese e zone limitrofe vi porteremo alla scoperta di questa singolare cittadina, di Casa Martini e di una delle residenze sabaude più affascinanti che esistano, la Palazzina di Caccia di Stupinigi.

# Il Ghetto ebraico

Il ghetto chierese sorse nel 1723-24, ma quello che rimane oggi è un agglomerato di case in un vicolo in salita raggiungibile da via Vittorio Emanuele II,  denominato via della Pace, che nel dialetto locale indicavano come di “sù dij breu” (la salita degli ebrei). Anticamente il quartiere, era composto da una serie di abitazioni collegate tra loro da ballatoi, scale, passaggi e cortili che si univano intorno al cortile centrale “chazer”. Qui vi era anche l’antica Sinagoga che ha cessato la sua funzione nel 1935, per mancanza di un attività ebraica attiva. I preziosi arredi, sono stati trasferiti nel 1942 nel Tempio inferiore di Torino. Oggi le celebrazioni si svolgono al primo piano dell’edificio interno, rivolto verso il chiostro interno. Destano particolare attenzione, gli splendidi affreschi del soffitto e i decori delle lunette sovrastanti le finestre, dipinti da un illustre artigiano di cui si ignora il nome.

# Casa Martini

Nella storica sede di produzione di Martini & Rossi è possibile partecipare ad attività diversissime tra loro e tutte piene di fascino; si passa dai due grandi musei alle Masterclass sulla Mixology, ad esempio.

Infatti nelle antiche cantine di mattoni a vista si trova una delle più importanti raccolte mondiali di Storia dell’Enologia: oltre 600 pezzi, che dall’antico mondo greco-latino arrivano sino alla metà del secolo scorso. Vi sono visibili e visitabili 2000 anni di storia del vino, con testimonianze di bellezza e valore assoluti.

Invece nel Lounge Bar oltre ad ottime degustazioni si può partecipare a corsi di preparazione di distillati ed estratti aromatici con attenzione all’abbinamento tra cibo e bevanda, food pairing e molto altro.

Casa Martini così è diventato il posto giusto non solo per scoprire la storia dell’enologia italiana e di questo grandissimo brand, ma anche per assaporare un aperitivo fatto ad arte e che ha scritto la storia dell’Italian style.

# La Cantina del Convento

A Chieri si trovano realtà piccole e grandi dedicate alle ristorazioni, ma colpisce tra tutte “La Cantina del Convento” dove si trova un luogo affascinante, carico di calore e personalità e dove la cucina è sincera e di qualità. Accanto a taglieri ricchissimi di tradizione piemontese e piatti corposi si possono richiedere abbinamenti con centinaia di birre artigianali locali e internazionali. All’interno si respira un clima che spazia dal bistrot al pub come nelle grandi città europee. Il consiglio che vi diamo è di prenotare nei fine settimana, il ristorante è sempre sold out.

# Punto di Vista

Il bed & breakfast Punto di vista,  fermamente voluto e realizzato da Sara la proprietaria, sorge sulla collina di Chieri tra case coloniche e antiche dimore è l’espressione ammirevole di amore per il proprio territorio, di ospitalità pura e attenzione per i dettagli. Sara e la sua famiglia infatti aprono, dopo una pregevolissima ristrutturazione, la loro casa agli ospiti, e uniscono la bellezza del paesaggio ad un servizio attento, discreto e personalizzato.

E se l’espressione una stanza che “…non ha più pareti ma alberi, alberi infiniti…” significa qualcosa per voi dovete assolutamente recavi al Punto di Vista. Le stanze al primo piano hanno una parete intera a vetrata che apre lo sguardo sulle dolci colline del Chierese. Atmosfere, colori e tagli di luce rendono la vista da questa bella prospettiva un’esperienza sempre diversa. E dopo una notte passata in questo angolo di paradiso la colazione vi lascerà senza parole con prodotti a km 0 e le dolci preparazioni di Sara sfornate proprio per voi; dal pane ai biscotti, al crumble alla torta di carote. E sarà lei stessa a farvi compagnia e a raccontarvi tanti anedotti sulla zona e condividendo con voi preziosi suggerimenti su cosa fare, vedere e mangiare nei dintorni.

# Palazzina di Caccia di Stupinigi

La Palazzina di caccia di Stupinigi, opera di Filippo Juvarra, è una delle residenze sabaude, ed è stata proclamata patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

La Palazzina è un monumento unico per la sua storia e per la sua maestosità, rinomato in tutto il mondo per la bellezza delle sue sale, del parco e per la statua del “cervo” posizionata sul tetto della sala centrale. La tenuta, composta da un edificio di grandi dimensioni e circondata da un immenso parco, si trova a pochi chilometri da Torino ed è la più celebre residenza di caccia dei Savoia. Ha una pianta a quattro bracci a croce di Sant’Andrea: da un grande salone centrale di pianta ovale partono quattro bracci più bassi in cui sono situati gli appartamenti reali e quelli per gli ospiti. E’ la sede anche del museo del mobilio antico ecco che pezzi pregiatissimi, provenienti anche da altre residenze, sono visibili nelle varie sale. Non avrà la ricchezza sfacciata della Venaria Reale, ma racconta un aspetto più intimo della regalità, non tanto legato agli sfarzi e all’ufficialità, ma quanto alla vita “ritirata” e alle attività legate alla caccia e alla natura.

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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