A spasso a Montmartre

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Basilica basilica del sagrado corazon de montmartre Francia

Affascinante, sorprendente, unica. Ecco gli aggettivi che mi piace usare per descrivere Parigi. Perché questa città ha la particolarità di sorprendermi sempre. Ogni luogo, ogni angolo ha il suo non so ché, che lo rende unico. Ogni giorno mi sorprendo a scoprire qualcosa di nuovo, di diverso, anche nei  posti che frequento abitualmente. Difficile stancarsi di questa magnifica città.

Oggi mi piacerebbe raccontarvi di Montmartre, quartiere simbolo della Belle Époque e uno dei miei luoghi preferiti.

Enjoy!!

La butte di Montmartre è la collina che domina l’intera città e dalla quale si può godere di una vista spettacolare sulla città parigina. Luogo turistico per eccellenza, il quartiere ospita la Basilica del Sacro Cuore. Ai piedi della quale non è raro trovare artisti, giocolieri e musicisti, che si esibiscono di fronte ai passanti.

Panorama- Parigi - montartre

Inizialmente, la collina fu sede di villaggi contadini, mulini a vento e vigneti. È solamente a partire dal XIX secolo che iniziò l’urbanizzazione dell’area, che, in poco tempo, divenne luogo di ritrovo di artisti.

Consiglio: se ci andate in periodo di vendemmia, non perdete la fête des vendanges (festa della vendemmia) ai piedi della basilica.

basilica del sagrado corazon de montmartre

Accanto alla Basilica, infatti, si trova Place du Tertre, piazza nella quale si trovavano artisti di strada della città e pittori. Il quartiere era il centro della vita culturale e creativa parigina: pittori e artisti iniziarono a vivere qui per gli affitti più bassi e per l’aria più sana che vi si respirava. La piazza ha ispirato artisti come Renoir, Matisse e Van Gogh, e anche movimenti quali l’Impressionismo e il Surrealismo.

Sulla piazza si trova la caffetteria “À la mère Catherine”. Seconda una leggenda, è qui che nasce la parola bistrot. Si narra, infatti, che alcuni soldati russi che soggiornavano a Parigi nel 1814, si recarono in questo locale e, dopo aver ordinato da bere alcolici pur non avendone il permesso, urlavano “bystro”, ovvero “a presto”.

Le Radet e Le Bute-Fin francia Parigi Montartre

Una piccola chicca in questa zona è il mulino a vento, chiamato le moulin de la galette (77, rue Lepic), formato da due mulini, Le Radet e Le Bute-Fin. Luogo inizialmente adibito alla macina del grano e alla produzione di farina, il mulino venne poi trasformato in una sala da ballo popolare, un cabaret. Questi luoghi non sono più accessibili al pubblico, ma è sempre possibile ammirarli da lontano.

A qualche minuto dalla Basilica, in 15, rue Lepic, si trova Il Café les 2 Moulins, un café-brasserie reso famoso dal film il favoloso mondo di Amélie Poulain. Oggi, il locale è tappezzato di foto e simboli che ricordano le scene del celebre film di Jeunet, come l’immagine dell’attrice interprete di Amélie per esempio.

Le mur des Je T'Aime - il muro dei Ti amo - Parigi - montartre

Il quartiere di Montmartre è celebre anche per il muro dei je t’aimes. Il Muro dei Ti Amo è un’originale opera artistica di 10 metri progettata dall’artista Baron. Quest’ultimo raccolse 311 Ti Amo in lingue e dialetti di tuto il mondo. Un luogo suggestivo che vuole lasciare un messaggio di pace e amore. L’emblematico Muro si trova Square Jehan Rictus (métro Abbesses).

Moulin Rouge mountmartre Francia Parigi

Infine, un’altra tappa da non dimenticare è il celebre cabaret Moulin Rouge. Inaugurato nel 1889, il Moulin Rouge nasce dal successo del Moulin de la Gallette, sala da ballo popolare ricavato all’interno di un antico mulino. Il cabaret ebbe un successo immediato grazie al repertorio di danze e spettacoli, rivoluzionari per quel tempo.

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Mara D.

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Appassionata di viaggi, ama scoprire nuovi luoghi, culture, incontrare persone e lasciarsi incantare da tutto ciò, come in un sogno. I viaggi sono per lei esperienze indimenticabili, che lasciano il segno.
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