Costa Azzurra fuori stagione

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Se si pensa alla Costa Azzurra ci vengono in mente giornate assolate, mare azzurro, relax, cocktail sulla spiaggia, vestiti leggeri e colline in fiore.

Qualcosa che non ci aspettavamo è quanto fosse bella ed interessante fuori stagione. Quando il cielo può essere grigio, le giornate corte e dal Mediterraneo proviene anche un vento non sempre piacevole. Rimane il fatto che molti aspetti ci hanno incantato e lasciato senza fiato.

Quindi vi proponiamo una serie di occasioni, azioni e iniziative da fare e vivere tra Nizza e dintorni anche d’inverno.

1 – Dormire vista mare

Se adorate vedere i primi colori del sole illuminare le città che si svegliano, una delle soluzioni è dormire sulla Promenade d’Anglais. Noi abbiamo scelto il Radisson Blu Hotel dove le ampie finestre delle camere si aprono sulla spiaggia e da dove è possibile rimanere incantati a guardare il mare a qualsiasi ora del giorno. La vista incantevole non è tutto. Sarete conquistati dall’ampia colazione provenzale e a km 0, dalla più grande terrazza di Nizza e da un piccolo e graziosissimo centro benessere nel quale rilassarsi a fine giornata.

2 – Le bar à Huitres

Passeggiando per il vecchio quartiere di Nizza sarà impossibile non notare “Au a Poseidon” un localino che sembra quasi una pescheria ed ha 4/5 tavolini sistemati sulla strada.

È ideale per un aperitivo ed il pezzo forte sono le ostriche accompagnate da un bicchiere di vino francese. Ma anche il crudo di pesce, freschissimo e appena pescato, è da prendere in considerazione. Il proprietario accoglierà la vostra richiesta e preparerà tutto con dovizia e precisione. Il vostro piatto sarà così accompagnato da limone, vinagrette, pane e burro.

Il sapore di mare e sale poi vi rimarrà in bocca in una maniera veramente intensa e piacevole.

3 – La Bretagna in tasca

Un altro posto da provare a Nizza è la Creperie Corentin. Situato a poca distanza da Place Massena, piccolo, accogliente e con pochi tavoli. Meglio prenotare soprattutto nel fine settimana.

Le crepes salate sono le crepes bretoni, chiamate gallette, di grano saraceno e se ne possono degustare con diverse preparazioni e condimenti. Quelle dolci invece sono le classiche crepes che tutti si aspettano, anche se vi consigliamo di provare quelle flambè che oltre ad essere veramente scenografiche sono molto molto buone.

In cucina c’e una sola persona, lo chef con un paio di fornelli, un’altra persona invece si occupa del servizio e vi consigliera di assaggiare il “cidre” brut da bere rigorosamante in ciotole di ceramica, anche questo un classico della Bretagna.

4 – Grasse tra Dior e Chanel

“Non voglio nessun olezzo di rose o mughetto, voglio un profumo elaborato”. Così quasi 100 anni fa disse Coco Chanel quando commissionò ad Ernest Beaux, famoso “naso” di Grasse, una nuova essenza: così nacque Chanel N°5.

All’epoca i profumi femminili erano basati su un unico fiore mentre per N°5 fu creato un bouquet provocante incentrato tra l’altro, come quelli delle cortigiane parigine, sul gelsomino.

Proprio  questo gelsomino tutt’ora viene coltivato da mani sagge e sapienti sulle colline di Grasse, patria dei migliori profumi francesi.

Qui anche Dior, che amava circondarsi di giardini fioriti, aveva una delle sue tante dimore e prese ispirazione proprio dai fiori di questa zona per realizzare alcune delle sue più famose essenze, come Miss Dior e Eau Sauvage.

E a Grasse tutto parla di profumeria; dalle fabbriche dove imparare i segreti di quest’arte magica, alle strade inebriate dalle essenze che provengono dalle botteghe, dalle fougacette, morbide focaccine ai fiori d’arancio, ai sacchetti deliziosi, pieni di odorose novità, che inevitabilmente porterai a casa.

Grasse è essenzialmente sorprendente. Vi proponiamo di non perdervi il Museo della profumeria dove ripercorrere dal mondo egizio ai giorni nostri la storia delle essenze profumate e degli odori; dagli agrumi all’oppio per intenderci. E di immergervi letteralmente nella realtà particolare avvincente della fabbrica Fragonard.

5 – Tra i luccichii di Cannes

In questo viaggio abbiamo scoperto un lato di Cannes, meno mondaiolo di quello legato allo straordinario Festival del Cinema e de La Croisette (la passeggiata più celebre della Costa Azzurra sulla quale si trovano hotel di lusso e boutique di brand famosissimi), ma più popolare, autentico e pieno di fascino. E’ quello del quartiere Suquet, fatto di case basse, vicoli stretti e dove è possibile fare una vera e propria caccia al murales. Infatti Cannes è piena di murs peints cioè gli imponenti muri dipinti ispirati al mondo del cinema che decorano la città, trasformandola in un museo en plein air. Se ne contano una quindicina, sparsi nei diversi quartieri. Divertitevi a scoprire i giganteschi ritratti di Marylin Monroe, Buster Keaton, Charlie Chaplin, Jean Gabin e Alain Delon, che campeggiano sui muri di alberghi e condomini. Ovviamente senza perderci uno sguardo complice dato al Palazzo del Cinema e senza rinunciare ad un calice, possibilmente tintennante, in un bar sulla spiaggia che costeggia La Croisette.

6 – Jazz fitto fitto

A Nizza esiste un festival del Jazz lo sapevate ? Noi no, ma lo abbiamo scoperto una sera infilandoci in un piccolo localino nel quale suonano i migliori gruppi della Costa Azzurra che spaziano dal funk al blues per arrivare al jazz. Fino a mezzanotte ci sono concerti di ogni tipo e a seguire il palco è aperto ai musicisti (sempre molto numerosi) che sono liberi di improvvisare jam sessions. Stiamo parlando dello Shakpo, luogo altamente consigliabile per chi ama la musica dal vivo e l’atmosfera cool ed artistica. Eccellenti sono anche i cocktail o le scelte di vino proposte.

7 – Nizza, la città vecchia che sorride al mare 

Nizza ti rimane addosso come una seconda pelle, cela tra le sue vie, nei suoi palazzi, su quella Promenade così ferita, una bellezza storica e magnetica che solo le città di mare sanno avere.

È facile da amare con i suoi mille volti da quello dei lustrini a quello delle rughe profonde, da quello scanzonato ed estivo a quello più profondo e tenebroso. Ognuno troverà la propria Nizza. Noi abbiamo trovato la nostra. Ed è la città vecchia che si snoda, in una serie di stradine una dentro l’altra, di piccole salite e discese, da Place Massena fino al porto. E’ caraterizzata da ristorantini tipici, state attenti alle trappole per turisti, vecchie botteghe pieni di sapori, dai formaggi alla socca (piatto tipico fatto con la farina di ceci), dalla carne al pane fresco. Ci sono intimi caffè e pasticcerie meravigliose come Maison Auer in Cours Saleya. Per arrivarci dovete assolutamente passare per il mercato dei fiori, uno dei luoghi più caratteristici della città.

Ed è da una piccola porta che da sulla piazza del mercato che potete arrivare sul lungo mare dove godervi il panorama seduti sulle classiche sedie di ferro blu e rimanere, noi lo abbiamo fatto, mezz’ora intere ad ascoltare il suono magnetico della risacca del mare. 

 

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Linda F.

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37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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