Emozioni da Helsinki

Helsinki

Helsinki è stata una scelta irrazionale, quelle che fai quando cuore e mente non vanno d’accordo, quando la pancia ti dice “prendi quel Finnair” e la testa ti rema contro, mentre il meteo segnalava la colonnina delle temperature intorno allo zero ed il calendario suggeriva la primavera: una contraddizione bella e buona insomma. O forse una sfida.

Ho deciso di volare, lasciando la navigazione per altre mete future: nelle tre ore di viaggio ho visto le creste delle Alpi innevate, affilate come le lame del freddo pungente che ero pronta a sopportare; ho chiacchierato con businessman che sfilavano con disinvoltura le scarpe eleganti per lasciar posto a calde pantofole da cabina, ho provato un assaggio di patate con salsa di mirtilli e pane di segale farcito con  burro salato, servito da impeccabili hostess vestite con i colori della bandiera finlandese. Sono loro a spiegarmi che il blu e il bianco rappresentano proprio la loro terra: il primo racchiude le sfumature dei laghi e dei cieli che vi si specchiano mentre il candore lattiginoso è quello della neve, regina incontrastata dei paesaggi per oltre sei mesi all’anno.

Atterrare alle 19 e non capire che ore fossero: una luce dorata avvolgeva le carlinghe degli aerei, accarezzava le ordinate file di donne e uomini in attesa del taxi, accompagnava il mio transfer alla città. Dall’aeroporto al centro è possibile utilizzare l’efficiente ed economico servizio di bus di linea –> lenee ed orari , con corse frequenti e biglietti comodamente acquistabili a bordo al costo di circa 5 Euro.

Stazione helsinki Rautatieasema

La fermata che vi aprirà le porte di Helsinki è quella della Stazione Centrale, tanto impronunciabile il nome (Rautatieasema) quanto incantevole il palazzo che vi riempirà gli occhi con la sua imponenza. Spesso scambiato per monumento o chiesa, lo scalo ferroviario è il primo lasciapassare per entrare nell’architettura Romantica Nazionale della prima metà del Novecento, in cui pietre gelide di granito finlandese sostengono la facciata, la torre dell’orologio e le austere statue di giganti che sembrano sorvegliare dall’alto avventori e passanti, illuminandoli di notte grazie alle lampade sferiche che tengono tra le mani.  Al suo interno troverete negozi, noleggi auto, un comodo servizio bagagli collocato a piano terra (costi da 4 ad 8 euro) e qualche bar, ma, per una pausa ristoro, vi consiglio di uscire dallo hub e di scegliere uno dei piccoli bistrot, anzi baari,  affacciati sulle stradine laterali, più economici e meno affollati. Qui servono ottimi korvapuusti, i tipici dolci alla cannella, deliziose marjakiissel , zuppe di frutti di bosco, oppure tazze fumanti di latte e vaniglia per i più piccoli e ottime birre, dispensate però solo ai maggiorenni.

Ho scoperto che Helsinki è davvero semplice da visitare sia perché comode mappe dislocate nei punti principali della città ti aiutano a capire dove ti trovi sia perché non è molto grande ed è poco trafficata. Camminare nelle strade della capitale significa imboccare salite solcate da tram di un rassicurante color verde bottiglia; vuol dire guardare le facciate degli edifici scaldati da un flebile sole che sembra non avere orario; dimostra, nella denominazione delle vie, indicate nella lingua locale ed in svedese, che ognuno deve fare i conti con il suo passato, ma che il futuro avrà fiato solo se il coraggio di andare avanti avrà la meglio sulla paura di rischiare.

Negozio Marimekko ad helsinki

Helsinki azzarda quando l’Art Nouveau cede il passo alle vetrine sgargianti dell’azienda di tessuti Marimekko, in cui eccentrici ed innovativi motivi grafici testimoniano l’audacia di giovani stilisti che vestono ora non solo le case della Finlandia, ma anche quelle di buona parte di mondo che accoglie tinte chiassose di fiori, ghepardi o atmosfere esotiche ideate nel Grande Nord, ben lontano dall’Equatore al quale ammiccano ironiche. Potrete acquistare stampe, porcellane o souvenir meno ingombranti di un divano rivestito Marimekko, e con un occhio di riguardo al portafoglio,  anche all’outlet dell’azienda (Kirvesmiehenkatu 7) oppure in uno dei tanti corner presenti nella città ed apprezzare, come ho fatto io,  un altro ossimoro di questa Stato  in cui il clima artico  stride con il calore dell’inventiva e della creatività.

A ricordarci le coordinate geografiche ci pensano il mare gelido che entra timido in alcuni dei quartieri che distinguono le zone della città, il salmone ed i tanti orsi sparsi qua e là, giganti di pietra, legno, di pezza o morbida pelliccia: il vero simbolo di Helsinki.

Il più enigmatico è senza dubbio quello stretto tra uffici e condomini nel karhupuisto (parco degli orsi) : qui si trova un plantigrado tanto placido quanto maestoso, sfondo delle fotografie dei tanti turisti che attraversano questo giardino per giungere a Kallio, ex quartiere operaio oggi zona giovane e dall’aria underground, multietnica ed alla moda. Tappa d’obbligo la Galleria degli Orsi, un caffè alla pasticceria al n.7 di Fleminginkatu riuscirà a ritemprarvi anche nelle serate più fredde.

Ruota panoramica helsinki racconto di viaggio

Vagare per Helsinki significa intraprendere un viaggio nelle fiabe, in cui elementi mitologici si mescolano con leggende popolari, suggestioni medioevali e scorci di una realtà fantastica si alternano ad elementi di un vicino futuro, in cui guardinghe tartarughe a grandezza umana piantonano l’ingresso di un viale alberato,  mentre dall’alto della ruota panoramica non è difficile sentirsi fuggire verso il cielo, per poi tornare” con i piedi per terra “ e perché no, metterli ai pedali noleggiando bici e caschetto, e girare così per la città come veri finlandesi. Peccato che ci tradiscano i colori di incarnato e capelli, non proprio così algidi.

Old Market Hall helsinki

Dopo il su e giù per la città, un saliscendi piacevole tra mare, ponti, parchi e gradinate, lo stomaco scandirà la vostra prossima tappa: vi auguro di trovarvi nei pressi del mercato coperto, Old Market Hall, un edificio disposto su due piani, una sorta di souk polare, in cui percorsi obbligati e deviazioni d’obbligo vi condurranno nel regno delle specialità finlandesi, per il palato al piano inferiore e per la vista, la mente ed il cuore al piano superiore. Non cedete subito al richiamo di liquirizie avvolte in cioccolato al limone, all’ammiccare di leccornie ai mirtilli ed al profumo di dolci al burro, ma andate dove il profumo di pane appena sfornato è intenso e fatevene tagliare qualche fetta di quello che vi incuriosisce di più. Scendete qualche gradino, ed ecco vi affaccerete tra i tanti banchi di pesce, una sfilata di salmoni: se amate il verde, pantone dell’anno, degusterete quello avvolto in pistacchi croccanti; le nuance del rosa rivelano pepe, mentre il color bruciato significa che il pesce è stato preparato con il cognac. Una volta scelto, allungate oltre il banco, con aria di meraviglia e pupille dilatate dalla fame, il pane da poco acquistato, e vi sarà subito chiesto quanto salmone il sapiente coltello taglierà ed adagerà per voi sulle fette. Il rito terminerà con semplice carta alimentare a confezionare il vostro pasto regale, e non me ne voglia l’orso, sono sicura che  eleggerete proprio il salmone a simbolo di Helsinki.

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Flavia De Palma

Flavia De Palma

Giornalista, consulente e docente per passione, per lavoro e per scelta. Distrattamente attenta e attentamente distratta per natura. Ama i tulipani, meravigliarsi e camminare all'aria aperta. Le capita di inciampare, spesso in un sorriso. Sa che la parola può fare magie ed incantesimi. E che niente è perso per sempre. Crede nei verbi desiderare, raccontare, leggere, viaggiare ed amare. Ed in chi li usa.
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