Sfatiamo un mito: tutta la verità su Rovaniemi

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Abbiamo fatto un “salto” nella città di Rovaniemi a Marzo. Nessun volo questa volta, ma un tragitto su rotaia. Da Oulu, raggiungere Rovaniemi è facile, c’è un “diretto” che effettua poche fermate, è dotato di wi fi e area work, arriva in perfetto orario, oltre ad offrire il classico paesaggio finlandese dagli ampi finestrini: alberi che sembrano gelati alla vaniglia, bianche distese e casette di legno dagli svariati colori.
Rovaniemi è la città natale di Babbo Natale, è una città vivace e moderna sul Circolo Polare Artico. Ovviamente, a scanso di equivoci, il moderna e vivace vanno calati nella realtà lappone sapendo che i 3 quarti della popolazione a queste latitudini abita lì e non nei boschi circostanti grandi più o meno quanto tutto il Regno Unito.
Ma cosa c’è da vedere veramente a Rovaniemi ? Perchè è così famosa ? Perchè si dovrebbe aver voglia o meno di rivederla ?

# IL CIRCOLO POLARE ARTICO E IL VILLAGGIO DI BABBO NATALE

Devo deludervi. Santa Claus in realtà non vive al Polo Nord, ma nel suo villaggio che è situato a Napapiiri – 8 km a nord di Rovaniemi. Un luogo grazioso, caratteristico, un po’ magico ed estremamente commerciale. Vi si possono incontrare più giapponesi, spagnoli ed italiani che elfi e renne dal naso rosso. Il villaggio è composto da diversi edifici: negozi di souvenir, l’ufficio postale, alloggi vari, richiami all’artico ed ovviamente la casa stessa di Babbo Natale, dove l’omone con la barba bianca vive e lavora.
Di fronte ad essa si può vedere una linea dipinta a terra con una scritta del Circolo Polare 66 ° 33’44”, che d’inverno però è sepolta sotto centimetri e centimetri di neve. Per rendere al meglio lo spirito del Natale, anche fuori stagione, ci sono canti, come Jingle Bells e Silent Night, che arrivano dagli altoparlanti tutto il giorno. Per molti è un luogo intriso di giocoso entusiasmo, per noi è stato un po’ una finzione portata all’estremo che ha più fascino evocativo che reale.
Ciò che ci portiamo a casa con più enfasi e dolcezza è il timbro sul passaporto (anche quello a pagamento) che testimonia il nostro passaggio al circolo polare artico ed anche l’aver visto e toccato l”archivio delle letterine che da decenni i bambini di tutto il mondo mandato a Babbo Natale all’indirizzo:
Joulupukki, Joulupukin Pääposti, FI-96930 Napapiiri, Finlandia.

# CITY CENTER


Rovaniemi è una città relativamente piccola, con brevi distanze. Nel centro della città, tutto è vicino a tutto e per raggiungere il resto vi consigliamo di spostarvi a piedi: da una parte vi godrete panorami intensi, dall’altra risparmierete, in quanto i taxi, se non siete dotati di macchina, sono costosissimi.
La città, ricostruita, dopo la seconda guerra mondiale, venne quasi rasa al suolo dai russi, ha una pianta particolare, in quanto Alvar Alto, l’ha pensata a forma di renna. Da vedere c’è il piccolo e caratteristico corso principale, sul quale si affacciano ristorantini e negozi di design, la biblioteca pubblica, esempio sublime di architettura nordica e il museo dell’Artico.
Tra i negozietti non perdete Your Price of Finland dove troverete arredamento, oggetti per la casa, abbigliamento dalle stampe particolari e piccoli articoli di gastronomia, tra cui caramelle alle more artiche e chips di carne di renna. All’interno tutto odora di fresco e cannella; è un angolo cittadino assolutamente da visitare.

# INFO UTILI

Dove mangiare:
Ovviamente Rovaniemi è una città molto cara, si paga la sua unicità, ed il rischio di cadere in qualche trappola per turisti è molto alto. Proprio a margine della piazza centrale ci sono un paio di ristoranti italiani per dire.
Noi vi consigliamo il “21 Cafè e Bar”: è un localino dal design nordico, molto chic, dove magiare una buona fetta di torta, sorseggiare un buon tea caldo (dalle varietà particolari e evocative del territori finlandese) o un caffè altrettanto buono.


Ma ciò che veramente dovete assaggiare sono i cocktail e i waffle salati; indimenticabili quello al salmone marinato e quello con anacardi e curry.
Le proprietarie puntano la loro attenzione sulla bellezza e sulla bontà: poltrone comode, aree relax, tavolini accoglienti, wi fi libero accompagnano cibo di prima qualità, materie prime, novità stagionali e ardite sperimentazioni gastronomiche.
Durante la sera, la loro ora di cena, la nostra ora dell’aperitivo, invece potrete gustare vini di qualità e quelli che sono considerati i migliori cocktail della città. Per i viaggiatori stranieri è consigliato il Mojito Lappone, il cui l’ingrediente principale è il lampone.

Dove dormire
Una delle strutture più conosciute nella zona è il Lapland Hotel di Ounasvaara, a qualche km dal centro. Qui il viaggiatore potrebbe sperimentare cultura, attività sportive, natura e gastronomia in una struttura sola, non lontana dalle piste da sci.


L’hotel è costituito da una serie di chatel indipendenti, dotati di cucina e sauna interna. Tutto è in legno e con arredamento finnico, anche se talvolta si notano segni che inducano a pensare che la struttura avrebbe bisogno di una bella rinfrescata. Ve lo consigliamo se siete amanti delle attività all’aria aperta, delle sistemazioni un po’ spartane, se amate fare la spesa nei supermercati per sperimentare un po’ di cucina locale e se rinunciare a qualche comfort non inciderà sulla piacevolezza del vostro viaggio.
A noi è piaciuto l’idea di vivere in una sorta di villaggio di montagna, di essere circondati dalla natura e trovare luoghi speciali dove osservare in solitaria la volta celeste.

Rovaniemi ci rimarrà nel cuore con il suo villaggio di Natale, con quella tradizione dello spedire cartoline speciali, con la linea del Napapiiri da oltrepassare come in un rito magico, ma se qualcuno, oggi almeno, ci chiedesse se la volessimo rivedere la risposta è no. E’ uno di quei loghi da vedere una volta, dove puoi raccontare di essere stato, ma che non ti richiama più. Mentre ci rimane ancora il desiderio di visitare Helsinki e il profondo nord. Anche perchè il cielo finnico è uno tra i più belli che abbiamo mai visto. Quello si che richiama sempre; in estate ed in inverno.

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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