Come organizzare un viaggio in Finlandia in inverno

Sono stata in Finlandia diverse volte, sempre in estate però, dove l’aria tiepida che indica l’arrivo dell’autunno, le prime foglie gialle e quelle distese di boschi di betulle e laghi, mi facevano sentire a casa, protetta. Invece questa volta ho vissuto proprio una classica avventura finnica in un mood completamente invernale. Chi avrebbe mai immaginato di raggiungere Helsinki in un volo di buisnees class, di dormire in uno chalet in mezzo alla neve, di guidare una motoslitta, vedere l’aurora boreale, cucinare salmone o assaggiare la renna in un hotel vista mare dove il mare non c’è.
Tutto questo è successo nella mia ultima, ma spero non ultima, incursione in terra scandinava dove per la prima volta ho toccato il Circolo Polare artico e le tradizioni lapponi.

# VOLARE CON FINNAIR

Il miglior modo per arrivare in Finlandia è prendere l’aereo. Grazie a Finnar, compagnia di bandiera finlandese, è possibile volare dall’Italia e atterrare ad Helsinki e dopo una breve sosta, prendere un altro aereo e con un volo interno arrivare a destinazione. Nel mio caso Oulu è stata la destinazione definitiva dell’andata e sono ripartita, dopo qualche giorno, da Rovaniemi, dove si trova un piccolissimo e delizioso aeroporto in stile nordico, con arredi in legno e aree relax in puro design. Volare in business permette di sperimentare già ad alta quota lo spirito finnico, coccolati dalle stampe di Marimekko, e assaporando la renna o il salmone, alcune tra le prelibatezze gastronomiche locali.


Di Finnair poi mi hanno colpito altri due elementi, la prima è l’attenzione all’ambiente: percorrendo tratte rettilinee infatti gli aereomobili consumano meno carburante e gli atterraggi seguono procedure ecologiche così da diminuire l’impatto sull’ambiente e produrre meno rumore.
La seconda è la cura delle lounge aereoportuali: quella di Helsinki, dove grandi finestroni aprono la vista sulla pista, presenta, oltre ad una ricca proposta culinaria e vinicola, un design elegante e curato nel dettaglio.

# COME FOTOGRAFARE L’AURORA BOREALE

Uno dei motivi che mi hanno spinto in Finlandia in pieno inverno è stato il desiderio di vedere l’Aurora Boreale e di poterla immortalare in scatti che avrebbero reso ancora più indimenticabili i miei ricordi. Dopo lunghi studi ho capito che gli elementi essenziali per delle buone foto sono abbastanza lineari, ma non sempre semplici: un buon obiettivo grandangolare veloce, una reflex capace di mantenere un’alta qualità di ISO e un robusto treppiede.

Ma prima di posizionarsi con la macchina fotografica, la mia scelta è caduta su una CANON 80D con un ottica 24-70mm, bisogna trovare il momento giusto, con la temperatura giusta e la luminosità giusta. Così è bene tenersi informati su due siti che sono pure risorse di viaggio:

UAF Istituto Geofisico offre previsioni sull’aurora boreale in un contesto specifico a lungo e breve raggio.

Ovation del NOAA offre una rappresentazione pittorica circumpolare generale nella quale ci si può geolocalizzare per vedere l’intensità dell’aurora nella zona in cui ci si trova.

Sul campo, in una delle notti più intense che abbia mai visto, ho capito che i fattori più importanti per una buona foto della “dama verde” sono gli ISO, che devono essere alti, e i tempi di esposizione che non devono superare i 4-5 secondi anche nei momenti più frenetici e nelle danze più maestose. Infine il problema più grande è l’inquadratura e la messa a fuoco. Scattare quasi al buio, in preda ad un’emozione fortissima non è stato facile. Ho portato a casa molto scatti sbagliati e alcuni fortunatamente memorabili ed indimenticabili.
Un consiglio che mi sento di darvi è quello di avere sempre una batteria di ricambio e preservarla dal freddo, in quanto le basse temperature limitano, drasticamente, la durata della batteria stessa.

# COME VESTIRSI IN LAPPONIA

Uno dei pensieri che più mi ha preoccupato nella preparazione di questo viaggio, io che vivrei in pareo ed infradito tutto l’anno, è la paura del freddo. Ogni volta che controllavo le previsioni il meno davanti alle temperature non andava via e così, soprattutto nella notte artica, abbiamo toccato temperature tra lo zero e il -16.

Regola numero uno: vestirsi a strati, tanti e caldi strati.

Regola numero due: bandire il cotone e preferire lana e pile, oltre che materiale ultra tecnico, come quello di Columbia, che è leader nel settore dell’abbigliamento outdoor che offre giacche, pantaloni e scarpe adatti alla vita all’aria aperta anche a basse temperature. Sappiate poi, che soprattutto per le ragazze che non voglio vivere in tuta da sci per giorni e giorni, si trovano in commercio delle soluzioni graziose, colorate e caldissime.

Da non dimenticare occhiali da sole ad alto grado di protezione che aiuteranno i vostri occhi a sopportare vento freddo, sole e il riverbero della neve.

L’ultima accortenza è quella sulle scarpe. Banditi stivali con la suola di cuoio che non vi terranno caldi e vi faranno scivolare spesso, quindi l’opzione migliore è avere con se dopo-sci comodi e leggeri da poter indossare anche tutto il giorno.

In ogni caso tenete d’occhio le temperature e le condizioni meteo su internet:

Per le web cam sulle strade finlandesi consultare Tiehallinto.fi, mentre per le previsioni: fmi.fi.

Ricordate che la temperatura può scendere anche di 20 gradi sotto lo zero, il freddo però è diverso dal nostro, secco e meno pungente, ma siete pur sempre in terra artica.

# LETTERATURA DI VIAGGIO

Un libro che vi farà immergere nelle atmosfere lapponi è Iperborea di Paasilinna . Jalmari Jyllänketo, ispettore capo dei servizi segreti finlandesi, è inviato nel cuore della Lapponia con una missione speciale: scoprire cosa si nasconde dietro la Palude delle Renne, un vecchio kolchoz ora trasformato in una fiorente azienda agricola biologica. Con la sua fantasia senza confini e il suo humour nero senza filtri l’autore torna, dopo una serie di libri riuscitissimi, a puntare la lente di ingrandimento sulle più scomode domande aperte della società. Da leggere tutto d’un fiato. A mia avviso prima della partenza, vi verrà ancora più desiderio di scoprire la natura, la cultura e le tradizioni di una terra incredibile come quella finnica.

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...

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