Pechino: incontro con la Cina degli imperatori

La Cina è sempre stata per noi occidentali il posto magico dove Marco Polo ha percorso la via della seta, commerciato in preziosi e spezie ed è stata culla delle più importanti dinastie di Imperatori d’Oriente.
Oggi, ai nostri occhi, si svela sotto ulteriori e molteplici aspetti, ed è il luogo dove possiamo vivere la storia più recente. Non sempre magica, ma piena di fascino e misticismo.


Il vostro itinerario a Pechino può partire da piazza Tien’AnMen prendendo la linea 1 della metropolitana e scendendo alla omonima fermata. Arrivate al mattino presto, quando non c’è ancora molta gente, vi stupirà per le sue dimensioni, per il mausoleo di Mao, per il cambio della guardia e per la Porta Celeste che è l’accesso alla Città Proibita. Qui campeggia il famoso ritratto di Mao che viene sostituito ogni anno con uno nuovo, leggermente diverso dal precedente, alla vigilia della festa nazionale del 1 ottobre.
La città proibita con le sue tradizioni, leggende e misteri, è un sorprendente susseguirsi di portali, spazi aperti e di edifici sempre più imponenti e importanti. Numerologia e simbolismo si fondono in un unico progetto che è quello di comunicare la discendenza divina dell’Imperatore. In Cina il 9 è il numero degli Imperatori come 9 sono le figure di animali che dominano i tetti della Città Proibita e come le 9 statue dei figli del drago. 

Il Drago, simbolo dell’Imperatore, con la Fenice, simboleggiante l’Imperatrice, sorvegliano e custodiscono l’antica dimora che dal 1420 al 1924 ha ospitato due Dinastie e 24 Imperatori.
Rimarrete incantati dal rincorrersi di tetti dalle tegole gialle, il cui uso era riservato ai soli edifici Imperiali. La città proibita vi farà perdere la percezione dello spazio e del tempo, quindi, ottimizzando la visita in una mattina non mancate di vedere lo spazio dedicato alle residenze delle concubine ed i giardini Imperiali dove tempietti e padiglioni trovano armonia con il giardino roccioso molto caro alla cultura cinese.
Alla fine del percorso, uscendo dalla porta settentrionale vedrete la collina di Jingshan realizzata con il terreno scavato per realizzare i fossati che circondano la residenza Imperiale. Salite e dalla sommità potrete godere di una vista a 360 gradi sulla città di Pechino ed in particolare sui tetti della Città Proibita che sembrano brillare d’oro alla luce del sole.


L’itinerario prosegue sulle orme imperiali, non potrete perdere il Tempio del Cielo, il più importante
dei Templi, questo grande complesso inserito in un vasto parco è stato il fulcro della vita spirituale e dei riti propiziatori a cui l”imperatore partecipava in prima persona all’alba del solstizio d’inverno per auspicare un buon raccolto.

I grandi spazi che circondano il Tempio sono legati a riferimenti cosmici e stagionali, si tratta di un’architettura che lascia senza parole per le dimensioni, per la cura dei dettagli delle sculture e dei decori che impreziosiscono ogni elemento di questo antico esempio antico di architettura in stretto legame con il paesaggio.
Vi consiglio poi di dedicare un pomeriggio alla scoperta della Torre della Campana e alla Torre del Tamburo nella zona Dongcheng. Con un biglietto cumulativo potrete visitare entrambi, salendo dei ripidi scalini arriverete alla campana più grande della Cina il cui rintocco si dice fosse udibile a più di 20 chilometri di distanza.


Potrete poi assistere allo spettacolo di 24 tamburi percossi da suonatori che con un ritmo
incalzante che vi riporterà al tempo in cui gli ufficiali militari erano pronti a sacrificare la propria vita per l’Imperatore.
Non mancate di fare un giro sul risciò, nella piazza antistante la Torre della Campana potrete contrattare il prezzo di una corsa per le strette e caratteristiche vie di questo angolo di città che rappresenta la tradizione, la storia e il passato di Pechino. Qui le case allineate lungo la via con le facciate in legno decorato nascondono al loro interno i cortili dove i gruppi di famiglie hanno sviluppato commerci, tessuto relazioni sociali e viaggiato per tutto il mondo nel corso dei secoli. Testimoni del cambiamento urbano in corso oggi sono tutelati e preservati dalla municipalità di Pechino. Vivere in una di queste abitazioni oggi è diventato un lusso per i pochi che la tramandano di generazione in generazione. Se vorrete acquistarne una preparatevi a cifre degne del centro di Londra o Parigi.

A pochi passi dalla Torre del Tamburo l’itinerario prosegue verso sud lungo la via Di’anmen noterete un portale decorato che è l’accesso all’ Hutong di Yandai, più commerciale e ricco di molti spazi dove poter fare acquisti direttamente dagli orafi che lavorano i metalli in strada oppure assaggiare i famosi ravioli fatti a mano e cotti al momento. Un continuo susseguirsi di piccoli locali dove potete fare uno spuntino oppure cenare direttamente. Seguendo la via principale arriverete al lago Houhai, molto frequentato dai Pechinesi durante il giorno, alla sera si anima con numerosi locali dove suonano musica dal vivo e una molteplicità di luci colorate si riflettono nel lago.

Pechino vi prenderà per la gola con il suo street food così come saprà incantarvi con la sua storia millenaria e ricca di tradizioni, vi proietterà in un mondo di luci brillanti e colorate nella città contemporanea e vi porterà alla scoperta di nuove spiritualità, ma sicuramente vi lascerà liberi di conoscerla e interpretarla per scoprire la vostra personale Pechino.

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Andrea Nesta

Andrea Nesta

Architetto, gli piacciono i dettagli e le sfumature dei posti che visita, ha un debole per i mercati e per le persone che li animano. Tante mete scoperte e molte altre da scoprire, ha nel cuore la sua città, Milano, e nella mente il prossimo viaggio.

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