La Normandia tra paesaggi, arte e letteratura

Tra i viaggi che più mi hanno affascinato sicuramente la Normandia ha un posto privilegiato. Attraversare la campagna e visitare paesini che sembrano parte di una fiaba, tra case a graticcio e fiori che ne colorano le vie, riportano ad una dimensione che sembra quella di un romanzo di inizio ‘900.

#ROUEN E LE FALESIE DI ÉTRETAT

Per un tour della Normandia posso consigliarvi di partire da Parigi noleggiare un’auto e procedere verso Nord in direzione di Rouen, la città dello scrittore Flaubert e di Giovanna D’Arco. In questa graziosa e curatissima cittadina percorrete Rue Saint-Romain ammirando le famose case con l’intelaiatura in legno che disegnano sulle facciate i particolari e caratteristici motivi geometrici. Questa via alle spalle della splendida cattedrale in stile gotico è ricca di piccoli negozi e viuzze trasversali dagli scorci incantevoli. Procedete poi lungo la Rue du Gros Horologe e arriverete nella piazza del vecchio mercato dove è presente la Chiesa dedicata a Giovanna D’Arco eretta nel luogo dove fu processata e condannata al Rogo nel Maggio del 1431.

Durante tutto il giorno questa piazza è animata da cittadini e turisti che si intrattengono presso i numerosi bar e bistrot che vi si affacciano creando una piacevole atmosfera rilassata e conviviale.

Procedendo verso le coste della Manica a Nord, a pochi chilometri da Le Havre, visitate il piccolo paese di Etretat, reso famoso dalle bianche falesie d’Amont e D’Aval immortalate da Monet nei suoi dipinti.

Raggiungete la Falesia D’ Aval da cui si può ammirare il famoso arco di pietra detto Manneporte alto circa 90 metri e il maestoso obelisco che si erge dall’Oceano per 70 metri, godrete poi di una vista spettacolare sul piccolo paese.

Verso il tramonto  potete raggiungere in auto l’altra falesia, quella di Amont, parcheggiate vicino la Cappella di Notre Dame de la Garde e godetevi il panorama della spiaggia di ciotoli con il contrasto delle falesie che si ergono dal mare e lasciatevi scuotere dal vento spesso presente in tutta la Normandia.

Oltre a pittori come Monet e Boudin anche scrittori del calibro di Guy de Maupassant e Leblanc hanno tratto ispirazione da questa caratteristica cittadina, infatti Leblanc ha ambientato qui una storia del suo personaggio più famoso, Arsenio Lupin, si narra anche che presso la falesia D’Aval ci sia anche una grotta, raggiungibile solo dal mare, dove il ladro gentiluomo nascondeva i suoi bottini.

#IL TURISMO DEL TEMPO PASSATO

Procedendo verso ovest e oltrepassando l’estuario della Senna a Le Havre si raggiunge il borgo di pescatori di Honfleur, caratterizzato anch’esso dalle case a graticcio è famoso per la pesca del piccolo gamberetto grigio. Provatelo insieme ad un ricco piatto di Moules, le cozze, che sono un’altra pietanza caratteristica della  Normandia.  Noi presi dalla fame abbiamo cercato un posto che fosse un po’ defilato dal porto vecchio e che fosse meno turistico. Vi consiglio il Café Du Port, a conduzione famigliare e con orario continuato. Qui oltre ai gamberetti  potrete assaggiare delle ottime cozze, una squisita zuppa di cipolle oppure un gustoso piatto di frutti mare con ostriche ad un prezzo ragionevole.

A  pochi chilometri da Honfleur potrete fermarvi nella elegante Deauville, cittadina celebre per la sua passeggiata sul lungomare e per il Festival of American Film è stata meta del turismo d’élite di inizio secolo, non a caso qui Coco Chanel aprì la sua prima boutique in Rue Eugène Colas, una targa ne ricorda l’importanza ed il negozio è tuttora esistente. La spiaggia è caratterizzata dagli ombrelloni colorati e dalle mitiche “planches”, ovvero una “walk of fame” realizzata con le cabine dei bagni dedicate alle star del cinema Americano. Poco più a ovest fermatevi a Cabourg, il paese dove Proust scrisse “la Recherce” ed il famoso passo sulle Madeline, il caratteristico dolcetto ricco di burro che non potrete non assaggiare.

#DIOR, MONT ST.MICHEL E CANCALE

Oltrepassando la zona dello sbarco in Normandia facciamo tappa a Granville, alla casa museo di Christian Dior. Nella splendida villa d’infanzia, circondata da un curatissimo giardino con molte varietà di rose, sono esposti alcuni degli abiti che hanno fatto la storia della Maison, principesse, attrici e first lady che il couturier ha vestito nelle occasioni più importanti segnando uno stile nel mondo della moda.

Da qui proseguite verso la famosa Mont Saint Michel, il mio consiglio è quello di arrivarci al mattino presto verso le 8 se vi è possibile, lasciare l’auto al parcheggio, al sicuro dalla marea, e proseguire con la navetta. Potete arrivare anche a piedi, sono circa 3 km dal parcheggio percorrendo il nuovo tratto sopraelevato, e quindi sempre percorribile, oppure potrete attraversare la baia a piedi. E’ però vivamente sconsigliato attraversarla perché non essendo esperti sugli orari di alta e bassa marea potreste trovarvi in difficoltà davanti alle maree più grandi di Europa che avanzano molto velocemente. Potrete trovare delle guide che vi accompagneranno in sicurezza, per organizzare la traversata della baia di Mont St. Michel vi suggerisco questo link dell’ufficio del turismo.

Arrivando presto potrete visitare il complesso con meno affollamento e godervi dall’alto dell’Abbazia l’arrivo della marea del mattino, vi stupirete di quanto sia veloce e resterete ad osservare le zone che vengono sommerse nel giro di poche decine di minuti.

Il complesso abbaziale, che si sviluppa arroccato sul piccolo monte, colpisce per la sua maestosità . Pur non essendo ricco di marmi e affreschi la struttura architettonica rapisce lo sguardo con le sue imponenti navate, il chiostro con le splendide colonne binate ed il piccolo giardino, le volte che sembrano gonfiate dal vento del nord e le altissime finestre vi riporteranno al medioevo della vita monastica e dei Cavalieri.

Dopo questa visita sconfinate per qualche chilometro in Bretagna, a Cancale, questa piccola cittadina è famosa per le sue Ostriche. Con la bassa marea, si potranno vedere le strutture degli allevamenti a poche centinaia di metri dalla riva mentre al porto potrete scegliere direttamente dai banchi dei pescatori l’ostrica che più vi interessa a seconda delle sue dimensioni e del suo prezzo. Se siete in paese nel mese di settembre potrete anche partecipare alla festa dell’ostrica con degustazioni e cene a base del prezioso frutto di mare.

La Normandia colpisce per le sue diversità, per le sue spiagge infinite e per le alte scogliere, per le maree che lasciano in secca le barche nei porti o che formano isole nel corso di pochi minuti, per lo scenario di una pagina fondamentale della storia contemporanea e per il turismo d’elite che ha ispirato pittori e letterati. Qui secoli di storia e tradizioni convivono in un equilibrio reciproco valorizzando questo territorio ricco di luoghi da scoprire.

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Andrea Nesta

Andrea Nesta

Architetto, gli piacciono i dettagli e le sfumature dei posti che visita, ha un debole per i mercati e per le persone che li animano. Tante mete scoperte e molte altre da scoprire, ha nel cuore la sua città, Milano, e nella mente il prossimo viaggio.

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