Sicilia: 5 consigli per visitarla al meglio

Il modo di vivere siciliano è affascinante, unico nel suo genere. Essendo la più grande isola del Mediterraneo, con stretti collegamenti con l’Italia, la Sicilia ha agito come punto di richiamo per i viaggiatori, sia in passato che al giorno d’oggi. La Sicilia è un mix di cultura, di stili architettonici, di arte e natura, di piatti coloratissimi e tradizioni popolari che continuano a vivere in ogni paese.

Da questo medley imperdibile abbiamo estratto per voi 5 esperienze imperdibili.

  1. Templi greci e non solo

Una delle particolarità più uniche della Sicilia è la storia greca che è rimasta visibile in tantissimi siti archeologici. Pensate anche solo a Selinunte e Segesta. Senza parlare della Valle dei tempi di Agrigento che contiene i migliori resti greci del mondo ed è patrimonio mondiale dell’UNESCO. In estate poi è bellissimo poter assistere alle varie performance culturali che vengono allestiti in questi siti.

Se l’affascinante arte romana vi interessa, dovete assolutamente visitare Piazza Armerina, famosa nel mondo per i mosaici romani della villa del Casale. Più che villa, in realtà si tratta di resti di un palazzo imperiale. Lì, seduto dinnanzi alle rovine, mi son perso a fantasticare sognando la vita di quella civiltà che grazie a resti come questo è possibile ricostruire ed ammirare.

  1. Salire sull’Etna

Se siete in cerca di avventura potreste partecipare ad un’escursione che vi porterebbe a vedere l’alba sull’Etna. Partirete di notte in jeep e arriverete alle pendici del vulcano per poi proseguire a piedi alla luce delle torce. La meta sarà uno dei punti più belli e panoramici dove attendere che il sole sorga. Tornando indietro avrete modo di vedere, con la luce, la vegetazione rigogliosa e le formazioni rocciose lasciate dalle varie eruzioni.

 

  1. Il mare e le località balneari

La Sicilia è fatta di panorami naturali indimenticabili, l’Etna da una parte e le calette vista mare dall’altra, poi ci sono i centri cittadini pieni di meraviglie.

A Taormina, ad esempio, grazioso villaggio costruito su un lato di una collina che si affaccia sul Mar Ionio, consiglio di percorrere le incantevoli strade e vicoli di ciottoli da una estremità all’altra della città, gustandone la storia, le delizie gastronomiche ed assistendo a veri e propri spettacoli naturali affacciandosi ai numerosi view point  aperti sul mare e sulle colline circostanti.

Di Catania invece vi colpirà l’aria barocca, i palazzi storici finemente decorati, i balconi arrotondati in ferro battuto e le chiese piene di affreschi.

Per visitare l’isola e girarla in piena libertà, consiglio di affittare una casa o un appartamento da usare come “base” per i vostri spostamenti. Nelle città ci sono svariate possibilità con diversi prezzi, per trovare ciò che fa per voi c’è Mediavacanze

Molte sono le località sicule che ogni anno ottengono la Bandiera Blu della FEE, che viene assegnata alle destinazioni più attente all’ambiente e alla pulizia del mare. Tra queste le spiagge di Lipari e Vulcano, Ispica-Santa Maria del Focallo, Marina di Ragusa e Menfi, in provincia di Agrigento. A Ovest dell’isola infatti, non lontano da Sciacca, si trova una delle spiagge più rinomate: Porto Palo. Qui il mare è profondo e assolutamente meraviglioso. Poco distante è poi possibile visitare la riserva naturalistica dello Zingaro, con sabbia bianca finissima e mare puntellato di scogli.

  1. Cannoli siciliani

L’Italia è rinomata per il suo incredibile cibo e la Sicilia non fa eccezione. Dal salato al dolce, dalla colazione alla cena, potrete assaggiare pietanze gustose e piene di tradizioni. Tra tutto domina il cannolo, non si può lasciare l’isola senza averne assaggiato, anzi mangiato famelicamente, uno. Un croccante guscio di pasta è arricchito di crema di ricotta e decorato con frutta candita e scagliette di cioccolato. Dopo il primo morso, non riuscirete più a smettere.

  1. I mercati

A Palermo potrete fare un vero e proprio street food tour tra i mercati che rappresentano il luogo ideale per un autentico tuffo nel passato e nelle tradizioni più antiche del popolo siciliano. Vi si arriva, fiancheggiando quartieri dismessi, palazzi in rovina carichi di memorie sempre più silenti, entrando in spazi segnati da porte diroccate o percorrendo strade e vicoli, ove a far da guida un intenso odore di mare, di spezie o frutta matura. I quattro mercati più importanti e storici sono: la Vucciria, il Capo, il Borgo Vecchio, ed infine quello assai antico di Ballarò, nel cuore della città, frequentato giornalmente da centinaia di persone di tutte le razze, animato dalle cosiddette “abbanniate” cioè i chiassosi richiami dei venditori che, con il loro caratteristico e colorito accento locale, cercano di attirare l’interesse dei passanti. Vi si trovano anche i venditori di cibi cotti, tipici della cucina palermitana, pronti da portare a casa, come i mitici arancini, le cipolle bollite o al forno, panelle, cazzilli, verdure lesse, polipo e panini. E se di panini parliamo consiglio quello con la meusa, il migliore lo trovate da Rocky che si trova spesso con il suo carrellino al centro del mercato.

 

 

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