10 passi a Bruxelles

Quando dici “vado a Bruxelles” c’è sempre un amico o un conoscente che ti guarda perplesso, perché il primo pensiero che viene in mente è “cosa c’è da vedere a Bruxelles?“.
Il Parlamento Europeo. Poi ?
Qualche quadro fiammingo.
La birra.
Il cioccolato. … E poi ?

Il poi ve lo raccontiamo noi, dopo un intenso week end passato nella capitale belga, cercando di indicarvi gli angolini e le esperienze che più ci hanno fatto battere il cuore e ci hanno fatto dire è proprio la città giusta.

1 Grand Place

Il cuore del centro storico di Bruxelles è la Grand Place o Grote Markt, orgoglio dell’architettura fiamminga, una delle più belle piazze al mondo come la definì Victor Hugo.

Più che una piazza è un immenso salone ricco di bellissimi edifici, dedicati alle antiche corporazioni, vi si respira un’atmosfera particolare tanto che l’Unesco l’ha dichiarata Patrimonio dell’Umanità. Tutto intorno, a ricordare il glorioso passato di piazza del mercato, le viuzze evocano ancora i nomi dei venditori di pollame, erbe e burro.

Indicazioni su come raggiungere il >>Grand Palace

2 I Murales

Una delle cose più curiose e divertenti che abbiamo fatto durante il nostro recente viaggio a Bruxelles è stato passeggiare in lungo e in largo perdendoci tra le sue vie a caccia dei personaggi dei fumetti che sono stampigliati qua e là sui muri dei palazzi. A Bruxelles, più che altrove, si impara ad amare la street art. State pur certi che, anche senza aver sotto mano una lista con gli indirizzi dei murales principali, ve li troverete davanti, dipinti qua e la che spuntano all’improvviso da dietro un angolo.

3 Visitare il museo del fumetto

Il Museo del Fumetto è sicuramente una tappa imperdibile per gli appassionati delle “strisce di cartoni”, ma anche un luogo di divertimento per i bambini e per quanti desiderano liberare la propria fantasia e ritrovarsi, anche se solo per il tempo di una visita o di una lettura, in un mondo magico ed entusiasmante, lontano dalla realtà, qual è appunto il mondo dei fumetti. È imperdibile anche per gli amanti dell’art nouveau, di Horta e di quel modo di fare architettura che si è perso da un po’.

4 Vedere il museo d’arte e strumenti musicali 

I Musei reali di Belle Arti del Belgio sono la più importante esposizione d’arte di tutta la nazione: le due sedi di Bruxelles ospitano più di 1000 dipinti, sculture e disegni. Anche se molti sono convinti di visitare quattro musei diversi, il Museo di Arte Antica (XV-XVIIIe secolo), quello di Arte Moderna (XIX – XX secolo), il Museo Wiertz e il Museo Meunier fanno parte del complesso di Belle Arti di Bruxelles. Il nucleo fondamentale del Museo di Arte Antica sono le opere dei fiamminghi, presentate in ordine cronologico ed ospitati in una struttura neoclassica e piena di vetrate e colonne.

Poco distante, se avete tempo visitate anche il Museo degli Strumenti Musicali che  espone più di 7.000 strumenti realizzati nel corso dei secoli, dal Medioevo ad oggi. Il museo, infine, è ubicato in un edificio chiamato Old England, un gioiello architettonico d’Art Nouveau creato nel 1899 per accogliere dei grandi magazzini.

Come arrivare al >> complesso dei musei

5 Le gallerie Reali

Duecento metri di vetrate, decorazioni particolari, mura color pastello e pavimenti dalle grandi e scure piastrelle. Siamo nel centro di Bruxelles, stiamo parlando delle Gallerie Reali saint-Hubert.
Boutique, ristoranti, cioccolaterie, negozi di antiquari e di pizzi antichi, un cinema e un teatro. Tutto al vostro servizio. E se avete fame fermatevi da Moka Cafè a mangiare il più classico dei Waffle; venti caselline croccanti cosparse di zucchero a velo.

Raggiungere le gallerie con >> Google Maps 

 6 Quartiere operaio

Marolles in realtà è più di un quartiere: è un vero e proprio paese all’interno della città. E’ una delle aree più pittoresche e affascinanti e si distingue in un certo senso dal resto di Bruxelles.

Qui, passeggiando per strada, si possono ancora ascoltare antiche parlate dialettali che mescolano fiammingo e francese e le viuzze strette pullulano di botteghe di antiquariato, gallerie d’arte, negozi con prodotti etnici oltre che numerosi caffè e ristoranti.

In questo quartiere si trova un po’ l’anima vecchia della caotica Bruxelles, ancora capace di dare quell’atmosfera di familiarità e intimità che spesso le grandi città non sanno più offrire. Ogni mattina, a Place du Jeu-de-Balle, si tiene un delizioso mercatino delle pulci. Bruxelles non cessa mai di stupire e di ammaliare i suoi visitatori. Io mi sono perdutamente innamorata di questa zona così viva e vivida.

Come arrivare al mercatino delle pulci >> indicazioni

7 Il vintage  

Bruxelles è anche la patria del Vintage, se siete appassionati, dovete recarvi a Place Saint Gery dove si svolge un mercatino che è davvero una chicca da non perdere se capitate in città. La prima domenica del mese potrete trovare vestiti di seconda mano, borse e scarpe ritrovati in vecchi armadi, serviti di porcellana della nonna, il tutto in un’atmosfera con musica e birra a portata di mano.

Come arrivare a >> Place Saint Gery.

8 Salutare il Manneken Pis

In pieno centro c’è una piccola e simpatica statua di cinquanta centimetri in bronzo ritraente un bambino che fa pipì è diventata simbolo (e mascotte) di Bruxelles. Dal 1698 il piccolo viene vestito con costumi (ad oggi più di ottocento) in concomitanza di eventi speciali. Mentre nella zona dell’Ilot Sacré, infatti, si trova la “Jeanneke pis“,  la versione femminile del simbolo della città.

9 A due passi da … Brugges e Woterloow  

Bruxelles è “la porta” per tutto il Belgio, tanto che noleggiando  un’auto, con un bellissimo on the road nelle Fiandre, o con un viaggio in treno si possono raggiungere due destinazioni eccellenti, anche con un day trips.

Stiamo parlando di Brugges, che supererà le vostre più rosee aspettative con le piazze, le viuzze e i palazzi che sembrano fermi nel tempo che le rende ogni giorno più belli.

L’altra destinazione è Waterloo, escursione che permette, anche con i mezzi pubblici, di arrivare sui campi di battaglia di napoleonica memoria.

10 Dove dormire 


Lo Zoom Hotel, si trova vicinissimo alla fermata della metro Louise e al tram 93, è un design hotel con stanze ampie e accoglienti, colazione internazionale e per uno spuntino di metà pomeriggio o a tarda notte ha un bar con un’ottima selezione di birre super locali. Tutte queste caratteristiche lo rendono ottimo per ogni viaggiatore che decide di raggiungere la città per il weekend. Il valore aggiunto ? Il tema intorno al quale è creato è la fotografia: stampe giganti si trovano nelle stanze (insieme a riviste fotografiche a disposizione degli ospiti), nella hall ci sono foto della città e polaroid lasciate qua è la, ed è a disposizione degli ospiti un Photo Booth  per scattare fotografie super divertenti. Qui indicazioni su come arrivare allo Zoom Hotel e relative recensioni.

# Suggerimenti

Tre suggerimenti pratici che ci hanno permesso di vivere il nostro viaggio al meglio.

Ormai tutte le compagnie low-cost volano su Bruxelles, atterrando all’aereoporto secondario di Charleroi. Il nostro consiglio è di raggiungere, mezzo più economico e più pratico, il centro città, con il pullman che parte ogni mezz’ora proprio dai varchi di uscita. Questo è il link al sito dell’aeroporto per informazioni sui pulman 

La metropolitana cittadina pur essendo super efficiente non raggiunge tutta la zona turistica quindi noi abbiamo imparato fin da subito ad usare i mezzi di superficie come bus e tram. Solo così abbiamo scoperto la piazza bellissima del palazzo di giustizia e le serre dell’orto botanico.

Per gli spostamenti e i musei ci siamo affidati alle tessere proposte dall’ente del turismo “Visit Bruxelles” che permette con la Brussels Card, da 24, 48 e 72 ore, di visitare 40 tra musei e attrazioni, utilizzare tutto il trasporto pubblico e avere sconti e agevolazioni in negozi, ristoranti e soprattutto nelle ottime birrerie cittadine.

 

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Linda F.

Linda F.

37 anni, insegnante, viaggiatrice e un sogno: poter correre nei musei come Jules e Jim. Ama fare e disfare le valigie, crede che sia bello partire e anche ritornare. Crede anche nell'essenza profonda della fotografia e nel valore delle parole. Crede che non ci sia modo migliore di organizzare un viaggio se non i consigli di chi quel viaggio l'ha già fatto ...
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