Visitare Durham: North Carolina

Università di Durham foto di EQRoy _Fotor
Università di Durham foto di EQRoy (Shutterstock)

È probabile che abbiate già visto Durham al cinema, sullo sfondo, a partire da Bull Durham (1988), Kiss the girls (1997), Arthur Newman (2012) e altri film.

Sede di grandi piantagioni prima della Guerra civile, famosa per la produzione di tabacco, sviluppata nel 19esimo secolo dalla nuova ferrovia, poi l’industria tessile, durante la rinascita degli ultimi trent’anni ha mantenuto l’apparenza “bluecollar” (operaia), con fabbriche, magazzini del tabacco e negozietti trasformati in loft lussuosi, ristoranti, teatri e caffè.

Tradizionalmente ricca di musica, grazie anche alla tradizioni della popolazione afroamericana, che rappresenta quasi la metà della popolazione cittadina, è una meta per chi si interessa di storia, danza, spettacolo, architettura, e arte.

Cosa vedere a Durham

Partendo dal campus di Duke University, una delle grandi cattedrali americane del sapere, si può ammirare la cappella in stile neogotico, e magari approfittare di uno dei concerti per organo.

Campus Durham Di EQRoy
Duke University, foto di EQRoy con preview.

Il campus stesso occupa sia un parco vero e proprio, ottimo per le passeggiate, che un settore povero della città, il che permette di osservare alcuni degli estremi che la caratterizzano. Al Nasher Museum of Art, nel parco, si possono ammirare collezioni di arte americana e d’oltreoceano, arte contemporanea, oggetti e istallazioni temporanee.

Per chi ama la danza è ottimo arrivare a giugno-luglio, per l’American Dance Festival

Dal 1934 questa organizzazione ha contribuito allo sviluppo della danza moderna, concentrando coreografi, ballerini, insegnanti, studenti e varie compagnie in una serie di teatri in giro per la città dove si possono gustare spettacoli di ogni genere. Importante prenotare!

Per chi preferisce una serata in stile Broadway invece meglio il Durham Performing Arts Center, dove a volte e` possibile trovare biglietti per spettacoli famosi anche all’ultimo minuto, da “Cats” a “Hamilton” (ma meglio prenotare!).

Ad aprile non perdetevi l’occasione di vedere uno dei documentari presentati al Full Frame Documentary Film Festival. Città di innovazioni, Durham ha una ricca storia sia in letteratura che in film, e nei quattro giorni del festival si possono scoprire nuovi registi e produzioni.

Se vi piace l’architettura, raccomando un giro a piedi o in bicicletta, magari con una guida come Preservation Durham. In questo modo si possono scoprire sia mete ovvie, come i vecchi magazzini della manifattura tabacchi, ben conservati, ma anche edifici che raccontano la storia industriale, sociale e politica della citta`.

Un po’ di storia 

La storia del North Carolina ricapitola a grandi linee le vicende di tutto il sudest degli Stati Uniti,  e nel visitare i vari siti possiamo apprezzare in particolare l’evoluzione e la storia delle sue popolazioni.  Prima dell’arrivo degli Europei, c’erano le tribù degli Occaneeche.

Suggerisco di partire da Stagville Historic Site, una piantagione che al picco della sua storia comprendeva 900 schiavi. Il tour con guida dura un ‘ora, ma è bene informarsi sugli orari.

Da lì a Bennet Place si va a imparare la storia della fine della Guerra civile e la resa degli stati del sud.

Per finire, Duke Homestead State Historic Site, da cui è partito l’impero globale della famiglia Duke, che tuttora influenza in vari modi la vita della città e dello stato.

Anche il museo di storia locale può offrire spunti per chi vuole esplorare, e l’ingresso è gratuito: Museum of Durham history .

Lo Sport

Non sono una gran guida per chi ama lo sport, ma come minimo devo segnalare lo stadio di baseball e la squadra dei Durham Bulls, che vale la pena di vedere non solo per lo sport (difficile da seguire e a parer mio noiosissimo) ma proprio per gli aspetti culturali di un mondo tutto suo, come già visto nel film omonimo.

Per chi ama la pallacanestro, la squadra di Duke è sicuramente già ben nota, ma forse più divertente è la rivalità storica fra Duke e University of North Carolina (a Chapel Hill, vicini di casa). Capitando da queste parti la sera prima di una di queste partite non ci si può perdere l’aspetto carnevalesco e quasi rituale di questi eventi.

Cosa fare all’aria aperta

Duke garden foto di di Ying
Duke garden foto di di Ying Shutterstock

Le scelte sono numerose. Come minimo si devono visitare i Duke Gardens (nel parco del campus universitario). In poche parole: spettacolari, magnifici in tutte le stagioni. Dedicateci minimo un’oretta, ma scommetto che ci resterete di più soprattutto se amate la fotografia.

Un bel giro in bici? Noleggiate il mezzo in città, e dirigetevi verso la pista dell’American Tobacco Trail. Una ciclabile riservata a bici e inline skates, lunga 22 miglia, a tratti asfaltata, usata anche per andare a cavallo e per far passeggiare i cani, attraversa foreste, fattorie, laghetti, con l’opportunità di vedere molta fauna. Percorrendola tutta si arriva alla cittadina di Apex, ma anche un breve tratto può essere sufficiente per un piacevole pomeriggio.  La eviterei nei mesi piu` caldi, luglio e agosto, quando umidita` e calura rendono il pedalare molto meno piacevole.

Per le famiglie, ma non solo per i bambini, Museum of Life and Science offre sia spazi all’aria aperta che esperienze tattili e pratiche in vari argomenti di scienza. Questo non è un museo tradizionale, ma piuttosto un percorso. Ci si possono passare delle giornate o limitare la visita a settori di interesse particolare.

Da non perdere la Butterfly House, una bellissima serra completa con uccelli tropicali e farfalle. Meglio confermare gli orari dei vari programmi prima dell’arrivo, in modo da non perdersi nulla, soprattutto quando le farfalle con le ali appena aperte vengono rilasciate nella serra.

LGBTQ

Durham ha una notevole tradizione LGBT ed è un posto tranquillo per chi vuole essere se stesso senza temere incontri spiacevoli. I miei amici del posto raccomandano in particolare i seguenti locali: The Bar, Grub, Pinhook, Parts&Labor/Motorco per bar, cibo e musica; Alley 26 (cocktail bar), 21 C (hotel-museo), Atomic Fern (club), 106 Main (pub).

La musica

Durham è una città musicale. Oltre ai bar e teatri già citati esistono festival ed eventi di vario genere durante l’anno, ma per gustare Durham fino in fondo raccomando di esplorare il sito web di Hayti, una comunità interamente afro-americana fondata da ex-schiavi dopo la guerra civile, punto di partenza del ceto medio,  e tutt’oggi centro culturale, con spettacoli di blues e jazz.

Per non perdersi nella selva di concerti e locations, meglio utilizzare il calendario di Indyweek, sempre aggiornato, che copre l’intera zona.

Dove mangiare

Sono eternamente grata alla trasformazione dell’agricoltura locale che ha portato alla nascita di molti ristoranti a “Km zero”, o “farm to table”, e stimolato l’immaginazione di giovani chef che hanno ricreato le tradizioni culinarie del sud in chiave moderna. I miei preferiti: Watts Grocery, Piedmont Restaurant, Harvest 18.

Premetto che normalmente evito qualsiasi ristorante o pizzeria “Italiana”, onde evitare delusioni, ma se mi viene voglia di una pizza decente la scelta è facile: Pizzeria Toro, in pieno centro.  Le microbirrerie abbondano, e spesso servono versioni aggiornate di menu da gastropub; la mia preferita è Fullsteam.

Volendo unire il tour architettonico con un pranzo o cena, in pieno centro, è sempre comodo fermarsi all’American Tobacco Campus.

Caffe`, cioccolata e colore locale? Cocoacinnamon

Durham ha anche una grossa percentuale di abitanti di provenienza sudamericana, e molti ottimi ristoranti messicani, non tipici di quello che troviamo in giro per lo stato. Raccomando caldamente Dos Perros.

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