10 cose da vedere sul lago di Garda in un weekend

Vista dall'alto di Sirmione, foto di BNFWork
Vista dall'alto di Sirmione, foto di BNFWork

Il lago di Garda è una meta perfetta da visitare dalla primavera sino all’autunno inoltrato, per quanto anche il periodo invernale e natalizio non sia affatto da disdegnare. Il cuore del nord italiano è da sempre rappresentato dal Lago di Garda, il più grande bacino naturale italiano, meta sin dal ‘700 di vacanze all’insegna del buon clima.

Oltre 150 km di coste e 30 comuni divisi tra province lombarde, venete e trentine, fanno del Lago di Garda un perfetto luogo per un weekend all’insegna della scoperta di questo territorio.

Il primo giorno

Visitare Sirmione

Sirmione. Foto di BNFWork
Sirmione. Foto di BNFWork/Shutterstock

Arrivando da qualunque parte d’Italia, il Garda è davvero centrale e le arterie stradali d’accesso sono comode sia da nord che da sud, così come sull’asse est-ovest grazie alle strade statali E45, SS70 o la SR249 che per lunghi tratti si offre come panoramica.

Come arrivare a Sirmione con >> Google Maps

Un punto d’inizio del tour strategico potrebbe essere la penisola meridionale di Sirmione, elegante cittadina tra le più rinomate del lago.

Sirmione appartiene alla provincia di Brescia ma la penisola di 4 km che ospita questo incantevole borgo è quasi sul confine veronese.

Dotato di un’infinità di strutture di ricezione ideali per ogni tasca, Sirmione è l’essenza stessa del lago di Garda: elegante e fiorita in quasi tutte le stagioni.

Apprezzata da turisti di tutto il mondo, Sirmione è stata decantata anche dal sommo Catullo che in questo luogo ricercava il suo benessere personale in quelli che tutt’oggi sono centri termali rinomati.

Luoghi che sin dall’antichità accolgono villeggianti pronti a ritemprarsi nelle decine di vasche effervescenti, sale di massaggio, piscine termali, frigidarium, acque importanti soprattutto per il loro valore dermatologico.

L’acqua sulfurea salso-bromoiodica di Sirmione è infatti ideale per ringiovanire la pelle e lenire fenomeni legati a dermatiti.

Le terme, il Castello Scaligero, la possibilità di navigare su piccoli battelli locali costeggiando una riviera fiorita e le piccole viuzze dell’incantevole centro storico, sono solo alcuni degli highlight per visitare Sirmione.  Se ve ne servono ancora, qui troverete altre 5 cose da fare e vedere a Sirmione.

Esplorare le Grotte di Catullo

Grotte di Catullo Foto di di BCCWM
Grotte di Catullo Foto di di BCCWM/Shutterstock

No, non sono delle vere e proprie grotte ma resti di un’antica villa Patrizia edificata sulle sponde del lago nel primo secolo.

Le antiche rovine sono tutt’oggi pronte a mostrare un volto – storico affascinante – della cultura romanica neoclassica dai panorami altamente fotogenici che si perdono nell’azzurro del lago.

Il nome di questo luogo deriva dalle dichiarazioni dell’omonimo poeta che nel ‘400 amava declamare inni alla sua amata Sirmione.

Qui troverete le indicazioni sulla posizione delle >> Grotte di Catullo

Vedere Salò

Salò è un’altra perla affacciata sul lago di Garda, con i suoi 10000 abitanti attira i turisti oltre che per la sua bellezza anche per la storia: dal 43 al 45 è stata infatti capitale della Repubblica Sociale Italiana.

Per una romantica passeggiata o anche solo per riempirsi gli occhi del bello che vi circonderà, consiglio una passeggiata nel lungolago (il più lungo del Garda) che conduce fino a Piazza della Vittoria. Affascinanti sono le 20 targhe che si incontrano lungo questa camminata e che raccontano l’origine dei nomi delle contrade del paese.

Il centro storico, risalente al periodo medioevale, è molto apprezzato anche per i suoi numerosi negozi che garantiscono uno shopping di tutto rispetto. Da non perdere anche il Duomo, considerato il monumento di spicco della città che non vi stupirà certo per la sua facciata ma per il suo interno ricco di opere d’arte ed affreschi.

Come raggiungere Salò con Google Maps

Visitare Solferino

La bella Solferino è celebre per la gloriosa battaglia di Solferino e San Martino: la più imponente per truppe schierate dopo quella di Lipsia, ben oltre 240.000 soldati.

La Rocca e il Memoriale della Croce Rossa sono i due luoghi di maggiore interesse. Un borgo in cui si respira ancora il lungo cammino dell’Italia verso la sua unione, il Risorgimento in cui sangue e poesia romantica si miscelavano negli ideali di un futuro paese unito e libero dagli invasori.

A poca distanza da Solferino e a circa 13 km dalle sponde del lago, si trova l’agriturismo Le Sorgive, una struttura accogliente da considerare come “base” per i vostri pernottamenti sul lago.

Questa struttura è costituita da due cascinali ottocenteschi situati al centro di una verde oasi tra boschi, vigneti e campagne delle Colline Moreniche. Senza alcun dubbio un punto strategico per un weekend sul lago di Garda, un’oasi di pace dove rifugiarsi dopo una giornata all’insegna della scoperta.

Il secondo giorno

Andare a Desenzano: borgo di cultura

Desenzano del Garda, foto di lukaszimilena
Desenzano del Garda, foto di lukaszimilena

Desenzano del Garda è il quarto borgo che non potrà assolutamente mancare nel tuo tour in un’ideale percorso a ritroso dalla costa occidentale a quella orientale.

Il classico panorama gardesano, Desenzano si arricchisce di storia. Nel museo archeologico del paese, infatti, è custodito l’aratro più antico al mondo, un reperto di quasi quattromila anni, una vera perla nella storia dell’evoluzione sociale dell’uomo che scopriva la società, l’agricoltura, le prime importanti tracce dell’evoluzione antropologica.

Dall’età neolitica a quella medioevale il passo è breve: infatti, sull’apice del colle dove Desenzano è locato, il castello del decimo secolo si erge maestoso nella sua storia antica, incisa tra le rocce grigie e granitiche con le quali è costruito.

Tramite le pratiche strade panoramiche da Desenzano il percorso è breve e la successiva tappa potrebbe essere Peschiera.

Qui le indicazioni stradali per Desenzano con il navigatore Google Maps

Peschiera: non solo parchi divertimento

Peschiera sul Garda, 10 cose da vedere al lago di Garda
Peschiera sul Garda di Stefano Termanin

L’architettura di Peschiera, le sue tipiche case affacciate sulle quasi sempre placide acque del lago, offrono un angolo davvero pittoresco e fotogenico. Un’occasione per qualche scatto e una passeggiata prima della prossima tappa: Lazise, un po’ più a nord, già pienamente nella costa orientale della provincia ora veronese, come Peschiera del Garda. Da menzionare soprattutto per i più piccoli, il mitico parco divertimenti Gardaland che qui sorge.

Come raggiungere >> Peschiera

Vedere Lazise, la piccola Venezia.

Lazise, foto di Lukasz Szwaj
Lazise, foto di Lukasz Szwaj

Lazise è un altro centro termale rinomatissimo nell’offerta salutista gardesana, ma il piccolo borgo è particolarmente apprezzato anche per la sua piazza, simile in qualche aspetto alla veneziana Piazza san Marco.

Alcuni lacisiensi però asseriscono che la piazza di Lazise è ancora più elegante e pulita di quella di Venezia. Sta a voi constatare se è puramente campanilismo o se il senso critico è elemento di valutazione oggettiva.

Come raggiungere >> Lazise

Il terzo giorno

Torri del Benaco

Torri di Benaco. Foto di WeronikaH
Torri di Benaco. Foto di WeronikaH

Dopo un’appagante, ma concitato, secondo giorno, il terzo giorno sul Garda potrà iniziare con una visita a Torri del Benaco.

All’arrivo noterete che le mura e le torri medievali sono le antiche vestigia accoglienti di un comune difeso con ardore dai soldati della prestigiosa casata degli Scaligeri, una roccaforte che ne difese nel tempo la purezza rimasta intatta sino ad oggi.

Ma Torri del Benaco è anche il Palazzo del Consiglio della Gardesana del 1300, il Castello degli Scaligeri ed i suoi interessantissimi musei.

Informazioni su come arrivare >> a Torri del Benaco

La città di Garda

Da Torri del Benaco a Garda la strada è breve: proseguendo verso nord sulla stessa provinciale panoramica, la piccola cittadina prende direttamente il nome dal lago.

Garda è un borgo nel quale silenzio e ristoro dell’anima si affinano nella visita delle piccole pievi o nell’abbazia camaldolese, un eremo suggestivo e silente. In questo versante il Lago è davvero un’oasi per lo spirito, meno ‘mondano’, ed ideale per un riposo contemplativo delle belle lagune o nelle silenti passeggiate cittadine.

Indicazioni stradali per >> Garda

Bardolino, il rosso nei calici

La serata del tuo terzo giorno potrebbe concludersi a Bardolino, nome che evoca un rosso importante, amabile o secco, ideale per accompagnare una cena a base di tortelloni ripieni di tinca, bigoli al ragù di pesce, trota cucinata con diverse ricette. Il tutto condito e aromatizzato con l’ottimo olio extravergine d’oliva locale ed una spruzzata di limone della zona.

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