Koh Tao – 10 buoni motivi per cui non l’avremmo mai lasciata

Sep 15, 2011 No Comments by

Koh Tao, probabilmente una delle isole piu’ famose della Thailandia per i sub per immergersi nel mondo marino ma forse ancora non del tutto scoperta dal turismo di massa. Ecco 10 buoni motivi per cui non avremmo mai voluto lasciare questa splendida isola.

1 – l’isola idilliaca di Nangyuan, anzi le isole in quanto sono tre isolette connesse da uno strato di sabbia bianchissima che emerge durante la bassa marea. Decisamente il posto piu’ bello in cui siamo stati in tutta la Tailandia dalle acque trasparenti e spiaggiette quasi deserte e paradisiache;

2 – snorkelling nella baia di Laem Thian. Di per se’ la spiaggia, a mio parere, non e’ niente di eccezionale in quanto per trovare lo spazio tra una roccia e l’altra per stendere l’asciugamano e’ un po’ un’impresa, ma la sua vera rivelazione e’ sott’acqua: una miriade di pesci colorati come il pesce pappaggallo, quello farfalla, pagliaccio, il pesce unicorno, anemoni di mare ed un tappetto di coralli si son aperti ai nostri occhi non appena immersi a pochi metri dalla costa; spettacolo ben visibile grazie a 5/10mt di visibilita’. La sensazione di sorvolare sopra un branco di un centinaio di siganidi e trovarmi faccia a faccia con il pesce piu’ grande che abbia mai visto in vita mia, forse uno pesce balestra di almeno un metro e mezzo di lunghezza che mi fronteggiava con la sua bocca dentata, sono state delle esperienze inimmaginabili che non dimenticherò mai;

3 – il brivido di un possibile incontro ravvicinato con degli squali pinna nera della barriera.
In una delle nostre molte visite a Lame Thian, non appena arrivati, avvistiamo due barche di sommozzatori ormeggiate a pochi metri dalla riva ed una giovane coppia, con boccaglio e maschera ancora in testa, che gesticolava a grandi gesti sulla spiaggia. Incuriositi ci avviciniamo a questa coppia di olandesi che condividono con noi la loro emozione di aver avvistato poco prima 4 squali. Come non detto, Chris decide di trascinarmi in acqua nonostante in quel momento la visibilita’ era pessima: non si vedeva da un palmo dalla mano. In quegli attimi, mentre nuotavamo a caccia di squali, mi hanno avvolto un mare di emozioni contrastanti ed indescrivibili: una vampata di adrenalina mi spingeva sempre piu’ al largo scrutando quell’oceano ora mosso e torbido per ogni piccolo movimento alla ricerca estrenuante di questi animali (da me’ sempre temuti) mentre, l’altra parte di me’, mi richiamava a rientrare in fretta e furia a terra ferma e girava lo sguardo impaurito, a mo’ di radar a 360°, captando ogni piccolo movimento pero’ alla fine…..;

4 – lo spettacolo mozzafiato della baia di Mango Bay con la sua spiaggia isolata di sabbia fine bianca, il suo marecristallino e cosi’ calmo che non vedi l’ora di tuffarti;

5 – oziare nella spiaggia semivuota di Sairee. Essendo Koh Tao una delle mete piu’ gettonate per i “diver” durante il giorno la maggiorparte si trovano appunto in acqua e quindi nella lunga spiaggia rimangono solo poche anime;

6 – Koh Tao e’ riuscita a trasformare (momentaneamente) anche una pigrona come me in una “superwoman”: kayaking da Sairee Beach a Mango Bay e a Chaolok Baan Kao e’ stato estenuante ma altamente gratificante dalla bellezza della costa, dal mare e da tuffi in spiagge incontaminate. Per non parlare delle numerose ore di trekking percorrendo i vari sentieri che portano alle molte spiagge nascoste di Koh Tao, alcune raggiungibili solo a piedi o via mare ma una cosa e’ certa: ne valgono ogni sforzo!;

7 – i fuori pista con l’ibrido preso a noleggio nelle “strade” sterrate, sabbiose e ripide di Koh Tao (noleggio al giorno di sole 150/250B +o- 3/5Euro). Attenti pero’ che al piu’ piccolo incidente oltre a rimetterci le penne ci si rimette soprattutto il portafoglio;

8 – l’equilibrio perfetto che l’isola offre a noi visitatori: tuttavia non cosi’ turistica come Krabi o le isole vicine di Ko Samui e Pha-Ngan ma in grado di offrire tutto i comfort per noi turisti. Mentre durante il giorno c’e’ un’aria pacifica, dopo il tramonto si anima di parties lungo le spiaggie …. a tenervi svegli ci pensano poi i cocktail serviti nei secchielli in versione “meglio non rimanere al secco”;

9 – i frullati rinfrescanti. Il nostro venditore preferito e’ un baracchino lungo la strada alla fine di Sairee Village dove abbiamo provato tutti i gusti, ahhhhhhhh;

10 – un oasis in un’isola da sogno: il nostro bungalow presso Sairee View Resort, ubicato sulla collina sovrastante Sairee Beach e scoperto grazie al nostro amico Vincent. E’ noto a molti per uno scheletro di balena in esposizione nella terrazza ma la vera attrazione e’ la sua atmosfera rilassante ed il suo setting in un giardino tropicale.
A tenerci compagnia Kao, il cucciolo dispettoso della resort, il nostro gieko, che non si faceva perdere una serata in compagnia in veranda, ed il nostro amico “spider” (un amabile ragno) che mi prendeva sempre di soppiatto e che si muoveva nel soffitto del bungalow come “Mano” della Famiglia Adams (probabilmente aveva anche le stesse dimensioni). Dimenticavo, quando non ce la facevo piu’ della cucina speziata tailandese, mi davo da fare con la frittura di pesce e patatine fritte, ottime!

Foto da: CHARLES VAN DEN BROEK , marta, prisoneroffreedom

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Isole tropicali, Thailandia

About the author

Viaggiatrice incallita, Marta e’ Veneta ma ha un'anima cosmopolita. Curiosa, estroversa, ha vissuto all'estero per molti anni e girato il mondo 1anno intero con lo zaino in spalla. Appassionata di fotografia e accanita blogger, anche se di “professional” non c’e’ nulla, e’ sempre alla ricerca del prossimo viaggio da raccontare.
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