Tour del Lago di Como: itinerari e consigli

Il Lago di Como è uno dei luoghi del nostro Paese rinomato in tutto il mondo e meta dei turisti durante tutto l’arco dell’anno che apprezzano quello che all’estero è chiamato “Lake Como”

Quello che vi suggerisco in questo post sono alcuni punti e consigli per un breve tour del lago di Como con itinerari e consigli.

#Come muoversi

Per girare il lago potete scegliere se utilizzare l’auto, fate però attenzione perché durante la bella stagione a causa del traffico e degli spazi esigui per il parcheggio nei piccoli paesi la scelta potrebbe essere controproducente mentre  la moto si presta meglio ad instaurare un rapporto diretto con l’aria fresca lacustre.

Mi sento però di suggerirvi un ulteriore mezzo che è il battello, in questo modo non avrete problemi di traffico o parcheggio ma soprattutto potrete ammirare le splendide ville che affacciano sul lago durante la navigazione.

Per maggiori informazioni sugli orari stagionali e sulle diverse tipologie di biglietti vi lascio il link al sito della Gestione Navigazione Laghi 

#Como-Bellagio-Argegno-Pigra

Per arrivare a Bellagio vi consiglio di prendere da Como uno dei primi aliscafi del giorno (effettua poche fermate rispetto al battello) in modo da essere a destinazione  verso metà mattina. In questo modo avrete la possibilità di vedere il paese con una minor quantità di turisti.

Indicazioni stradali per raggiungere Bellagio –> Google Maps

Una volta arrivati a destinazione dirigetevi verso sud, a poche centinaia di metri troverete l’ingresso al giardino di Villa Melzi d’Eril, la varietà delle essenze arboree presenti è impressionante. Il consiglio è di effettuare la visita in primavera quando il parco è nel pieno della sua fioritura e i colori accesi contrastano con il verde dei prati ed il blu profondo del lago.

Dopo la visita del giardino ritornate verso il paese e cercate la famosa Salita Serbelloni che conduce alla parte alta del paese con negozi e ristorantini. Qui potrete fare uno spuntino veloce per poi proseguire qualche centinaio di metri verso nord in direzione della Punta Spartivento, ovvero il punto in cui i due rami del lago si uniscono, il posto è molto suggestivo, troverete un ristorantino e un piccolo giardino dove potrete rilassarvi un po’.

Nel primo pomeriggio prendete il battello, quello che fa tutte le fermate, in modo da poter ammirare più da vicino le montagne che costeggiano il lago, i paesini che vi si aggrappano nella luce del pomeriggio e le ville che diventano protagoniste del paesaggio.

A Tremezzo potrete vedere la splendida Villa Carlotta con il suo maestoso giardino per proseguire subito dopo con la sobrietà del lussuoso Grand Hotel Tremezzo e della sua piscina nel lago. Successivamente doppierete il promontorio di Lenno su cui sorge la splendida e rinomata Villa del Balbianello, di proprietà del FAI, che si erge sulla punta del promontorio tra glicini e piante secolari.

Una volta arrivati all’abitato di Argegno dirigetevi subito verso la chiesa che affaccia sul lago, dietro di essa a poche decine di metri lungo la strada principale trovate la funicolare, meno famosa di quella che porta a Brunate, e salite fino al piccolo abitato di Pigra.

Queste sono le indicazioni per raggiungere –> la funicolare 

Da qui partono diversi percorsi di trekking, quello che vi consiglio però è di seguire per il belvedere, dopo una breve passeggiata nel bosco arriverete ad ammirare un panorama stupendo da circa 600 metri sopra il lago, dal promontorio di Lenno all’isola Comacina ed i paesini della sponda opposta Lezzeno e Nesso.

Fate attenzione agli orari della funicolare, è molto piccola e fa orari ridotti rispetto a quella di Brunate, verificate bene alla partenza gli orari di riferimento.

Il rientro da Argegno a Como lo potrete fare con il battello o l’aliscafo, vi consiglio il primo così potrete godere degli ultimi scorci di sole che illuminano le grandi Ville del basso lago tra cui Villa d’Este e Villa Erba a Cernobbio e Villa Olmo a Como.

 

#Menaggio – Gravedona-Abbazia di Piona- Bellano

Grazie alla sua posizione a metà lago Menaggio è un ottimo punto per partire alla sua scoperta. La piazza centrale ed il famoso lungolago sono degli ottimi punti panoramici che con il lido e la spiaggia libera ne fanno anche un punto per tuffarsi nelle acque del lago. Come arrivare con –> le indicazioni di Maps 

Proseguendo verso l’alto lago Gravedona è uno dei centri più importanti, qui ogni anno a Pasqua e Pasquetta  si tiene la mostra delle Camelie a cui è legato un ricco programma di eventi che si conclude con degli spettacolari fuochi d’artificio che si riflettono sul lago.

Sulla sponda opposta a Gravedona c’è un piccolo gioiello di pace e meditazione, l’Abbazia Cistercense di Piona. Posta in cima alla piccola penisola Olgiasca dal VII secolo questo piccolo eremo è stato un punto di riferimento per la zona dell’alto lago.

Tuttora abitata dai monaci conserva il suo fascino medioevale con la chiesa di San Nicola, il chiostro e il monastero sono anche un valido esempio dell’arte comacina che si diffuse nel medioevo in buona parte d’Italia.

Indicazioni per raggiungere –> l’Abbazia Cistercense di Piona 

Poco più a Sud troviamo il paese di Bellano, famoso per il suo “Orrido” ovvero una strettissima gola scavata dal torrente Pioverna nel corso di secoli nella roccia della montagna.

Il frastuono dell’acqua, che scorre veloce per formare piccole zone d’acqua turchese e cristallina hanno fatto questo posto uno dei più famosi della sponda lecchese, Percorrere la passerella sospesa a pochi metri dall’acqua che scorre rapida è un’esperienza davvero affascinante.

#Lecco-Mandello del Lario – Varenna – Castello di Vezio

Sempre partendo in prima mattina da Lecco vi consiglio di fare tappa a Mandello del Lario, la parte bassa del paese è caratterizzata da piccole stradine che portano al lago, ma questo paese è anche famoso per aver fatto la storia motociclistica Lariana. Qui infatti nel 1921 prese vita la famosa fabbrica di motociclette Guzzi e oggi in quella che era la vecchia fabbrica ha sede il Museo Moto Guzzi. Per gli appassionati di due ruote e non è una tappa da non mancare nel tour Lariano.

Proseguendo verso nord si incontra il bellissimo abitato di Varenna, tra i più famosi con la sua animata piazzetta, i negozi e ristoranti che si affacciano in riva al lago. Qui potrete percorrere  la passerella sospesa sull’acqua  chiamata “la passeggiata dell’amore”. Sempre a Varenna  non potete mancare la visita a Villa Monastero, il suo giardino botanico è aperto al pubblico ed è possibile visitare la casa-museo, mentre camminando per i suoi viali resterete ancora una volta affascinati dal panorama lariano.

Sopra l’abitato di Varenna è presente una fortificazione che domina il lago con una vista stupenda. Il Castello di Vezio ha una lunga storia che risale ai Longobardi. Si narra che la Regina Teodolinda lo abbia abitato per diverso tempo e che dopo la sua morte la sua anima si aggiri ancora tra i ruderi del castello. Ecco perché  nei giardini potrete fare incontri particolari come le sagome di fantasmi realizzate in gesso e cartapesta.

Ecco dove si trova il –> Castello di Vezio

Un’ultimo consiglio non meno importante degli altri, quando vi fermerete per pranzo o cena e avete un po’ più di tempo non lasciatevi scappare di assaggiare i “missultén” i Missoltini, pesce di lago, agoni, salati e seccati al sole, serviti con una piccola porzione di polenta sono un ottimo antipasto. Allo stesso modo il Risotto con il Persico  è una garanzia per il palato, il fritto misto di lago con le alborelle completerà il pasto per poi assaggiare la “miascia” torta di antiche origini oppure il “masigott” della zona di Erba.

Visitare il lago di Como è sempre un’esperienza diversa, ogni paese, ogni villa ogni montagna ha la sua storia da raccontare, fatta di letterati e personaggi storici o di gente comune che vive il lago ogni giorno, qui si chiamano “lagheé” e sono dei personaggi mitologici.

 

 

1 commento

  1. Che dire Andrea, la tua descrizione e le dritte che ci dai sono davvero molto interessanto. Sono andato parecchie volte in questo lago, sia per diletto che per lavoro e ad ogni mia visita mi piace sempre di più.

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