Lago di Corlo in una giornata: cosa vedere

Il Lago del Corlo è un bacino artificiale situato nel piccolo comune di Arsiè (BL). Formato dallo sbarramento del torrente Cismon e immerso nelle montagne bellunesi, è stato curiosamente soprannominato il “piccolo fiordo norvegese”. Merito della sua conformazione, vedere per credere!

Oltre alla diga e al campanile, uno dei simboli è il Ponte della Vittoria (o delle Corde). La sua particolarità sta nell’essere sorretto da funi d’acciaio.

Questo, assieme alla pavimentazione in legno, provoca una discreta oscillazione. Da percorrere per una scarica di adrenalina, da evitare se si soffre di vertigini!

Chi ama camminare non può perdersi l’escursione lungolago. Con partenza dalla frazione di Rocca, questo giro ad anello percorre la parte settentrionale del Corlo (in senso orario) e dura 3h circa.

Con un buon dislivello, garantisce ampie vedute sul lago e sulle montagne circostanti. Si attraversano piccole cascate e antiche contrade disabitate. Essendo alcuni tratti abbastanza impervi, bisogna prestare attenzione.

Nonostante il divieto di balneazione, molte persone non rinunciano ad una nuotata nel lago. Per esplorarlo, è possibile noleggiare sia pedalò (10€/h) che canoe e SUP. Gettonatissimi! Tra gli sport che si possono praticare: parapendio, nordic walking, mountain bike e pesca sportiva. Per info: http://www.extremeadventure.it/noleggio-pedalo-al-lago-corlo

Oltre al Parco La Campagnola (attrezzato), ci si può fermare da Il mondo di Fortunato. Il bar è aperto da aprile a settembre, gestisce una piccola fattoria didattica e dispone di parcheggio. Qui non mancano bruschette e gelati artigianali (provenienti dalla Gelateria Gimmy, Feltre). È di quest’ultima l’idea della “copPETta”, pensata apposta per cani/gatti. Gli ingredienti? Yogurt, frutta fresca, datteri e un po’ di miele. C’è poi un ristorante, quello dell’albergo Al Parigi, che però ha uno stile più raffinato.

Comunque il Lago del Corlo è suggestivo anche in altre stagioni. Cambia aspetto, soprattutto quando è avvolto nella nebbia, ma non perde un briciolo della sua magia. Atmosfera da fiaba assicurata!

Le foto sono di Alberto Pegoraro.

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