Sentieri vicino a Bassano del Grappa con mappe ed info

vista dalla sponda ovest del brenta sul Ponte di Bassano
vista dalla sponda ovest del brenta sul Ponte di Bassano

Bassano Del Grappa è una cittadina di 43000 abitanti ma a due passi dal centro si estende una rete di sentieri per tutti i gusti: naturalistici, storici ed artistici. Ecco una selezione di passeggiate tra le zone più belle del bassanese, le più vicine al centro città.

Per informazione su cosa vedere in città vi consiglio l’articolo “cosa vedere a Bassano Del Grappa in un giorno”.

Sentiero anello del Brenta

  • lunghezza: 11km
  • dislivello: 65mt
  • tempo di percorrenza: 3/4 ore

Il sentiero dell’anello del Brenta è il più vicino al centro di Bassano del Grappa ed offre al camminatore la possibilità di esplorare la flora e la fauna della zona costeggiano il fiume Brenta.

Essendo un anello, si può partire sia dalla riva destra che da quella sinistra del fiume Brenta.

Per parcheggiare l’auto vi consiglio 2 alternative:

Dopo aver parcheggiato l’auto seguite la discesa alla fine della quale, sulla sinistra direzione nord, arriverete sulle rive del fiume Brenta. A darvi il benvenuto troverete un bellissimo salice ed una spiaggetta di sassi. Questo luogo viene chiamato “spiaggetta di Angarano” o “le cascatelle”, per la diga naturale composta di grossi massi posti lì per rallentare la corrente del fiume in prossimità del Ponte Di Bassano.

La prima parte di questo sentiero è interamente cementato, ben delineato e percorribile anche da disabili.

Passeggiata lungo il Brenta sponda sinistra bassano del grappa
Passeggiata lungo il Brenta sponda sinistra bassano del grappa

Mentre camminate tenete d’occhio il fiume Brenta: tra le sue acque sicuramente scorgerete grandi esemplari di trote iridee, fario, le native trote marmorate, temoli, salmerini e molte altre specie autoctone di fauna ittica. Questa prima parte del sentiero, data la sua posizione direttamente sulla riva del fiume Brenta, è la più indicata per avvistare oltre che pesci anche gli uccelli che popolano le rive del fiume.

Il sentiero cementato ha una lunghezza di poco superiore ad 1,5 km, da lì il fondo del percorso diventa sterrato per la maggior parte della sua lunghezza.

Al Km 5, dopo aver passato il campo di calcio di Campese lasciandolo alla vostra sinistra, procedete sempre dritti fino ad arrivare al ponte pedonale che permette il cambio di sponda.

Nella sponda est c’è un piccolo tratto da percorre in statale (non pericoloso) e per riprendere il sentiero, dirigetevi verso il ristorante il Tinello, consigliato per un pranzo gustoso.

Oltrepassando il Tinello arriverete nuovamente al fiume e, dirigendovi verso sud, arriverete alla nuova pista ciclabile che vi guiderà fino a Pove. Anche questo tratto di sentiero è adatto ai disabili ed ai ciclisti.

Il fiume Brenta oltre alla grande varietà  di piante che crescono spontanee nelle sue sponde può vantare una grande presenza di svariate specie di uccelli tra antre, germani reali, aironi cenerini, garzette, martin pescatori e meri acquaioli.

Se siete appassionati di bird watching o meno non c’è differenza, il fascino del volo di questi uccelli colpisce ogni tipo di “spettatore”.

vista dalle cascatelle con le rapide Bassano Del Grappa
vista dalle cascatelle con le rapide Bassano Del Grappa

Dopo circa 8 chilometri arriverete alla centrale elettrica di Bassano del Grappa, passerete davanti a Ca’Erizzo, al convento dei cappuccini e imboccando via Margnan arriverete al Ponte di Bassano.

Oltrepassatelo e magari fermatevi per un aperitivo “mezzo e mezzo” alla grapperia Nardini che si trova direttamente sul ponte.

Passando il ponte ed imboccando la prima strada sulla vostra destra ritornerete al punto di partenza.

indicazioni stradali passo passo con –> Google Maps

Sentiero all’Eremo di San Bovo

  • lunghezza: 6 km
  • dislivello: 270 mt
  • tempo di percorrenza: 2 ore

Il Sentiero per raggiungere l’Eremo di San Bovo è un sentiero non troppo difficile con un dislivello di circa 300 metri e di una lunghezza di 8 km che non necessita una preparazione particolare per essere percorso.

Per parcheggiare l’auto vi consiglio 3 alternative:

  • Via Volpato (ecco come arrivarci) dove si trovano parcheggi gratuiti a lato strada
  • presso il parcheggio interno, anch’esso gratuito, della scuola Bellavitis (ecco come arrivarci)
  • Direttamente sulla strada che da Bassano porta a Campese all’altezza di Sarson (ecco come arrivarci)

Raggiunta la località Sarson (lungo il sentiero del Brenta dalla zona “spiaggetta di Angarano”) salite le scale che troverete alla vostra sinistra ( a circa 2,5 km da Bassano). Per chi parcheggia direttamente a Sarson, imboccate il sentiero che si trova subito dopo una grande cabina elettrica, da lì, seguendo le indicazioni, arriverete facilmente all’Eremo.

È possibile percorrere un anello raggiungendo loc. Caluga e scendendo poi per il sentiero CAI n° 760 a Sarson.

L’Eremo di San Bovo è un piccolo oratorio che si trova sopra la collina detta “La Costa”. Le prime notizie relative a questo luogo risalgono al 1741 e alcuni graffiti ritrovati in loco potrebbero essere attribuiti addirittura all’epoca medievale.

Oggi la struttura appare interamente restaurata ma ciò non priva questo luogo della sua aria di misticismo. L’Eremo di San Bovo si trova affacciato sulla valle del Brenta e la contrada di Sarson.

Questa passeggiata riserva a chi la percorre bellissimi panorami che si incontrano lungo tutto il sentiero.

Passeggiata a Villa Angarano

  • lunghezza: 2 km
  • dislivello: 40 mt
  • tempo di percorrenza:  40 minuti

Il Veneto è una regione costellata di bellissime ville e questo itinerario vi porterà alla scoperta di una di queste: Villa Angarano, situata a pochi chilometri da Bassano del Grappa.

Per parcheggiare l’auto vi consiglio 2 alternative:

L’itinerario con partenza dalla spiaggetta di Angarano, è un itinerario che vi porterà a percorre la sponda est del fiume Brenta e, tra le strade e tra le vecchie mura delle città, seguendo la nostra mappa arriverete fino a Villa Angarano.

Villa Angarano Bassano Del Grappa
Villa Angarano Bassano Del Grappa

Villa Angarano è parte del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco,  è un must da vedere per chi si trova nei dintorni di Bassano Del Grappa. Parte della villa è stata costruita seguendo il progetto di Andrea Palladio, grande amico di Giacomo Angarano.

Alta via del Tabacco ( prima parte del sentiero)

  • lunghezza : 8 km
  • dislivello: 600 mt
  • tempo di percorrenza: 3 ore

Raggiunta la località Sarson (lungo il sentiero del Brenta dalla zona “spiaggetta di Angarano” salite le scale che troverete alla vostra sinistra. Per chi parcheggia direttamente a Sarson, imboccate il sentiero che si trova subito dopo una grande cabina elettrica ( la stesso itinerario che porta all’eremo di S.Bovo)

Sentiero alta via del tabacco, dirigersi verso il semaforo e al cartello girare a destra
Sentiero alta via del tabacco, dirigersi verso il semaforo e al cartello girare a destra

Dall’ermo di San Bovo seguite le indicazioni per la località Calunga.

Proseguite verso nord per la salita un po’ ripida ma asfaltata fino ad incrociare il sentiero CAI 760. Arriverete ad una strada bianca con una sbarra che impedisce il passaggio delle auto, ma voi ovviamente potete passare. Proseguite lungo il sentiero ed imboccate il sentiero CAI 763 che, dopo la breve discesa, abbandonatelo per proseguire verso la vostra sinistra.

Qui l’itinerario appare pressochè pianeggiante per poi scendere verso il boschetto. Proseguite per il sentiero fino a raggiungere il sentiero CAI 765 fino alla strada asfaltata; seguendo questo sentiero si ritorna direttamente all’abitato di Campolongo.

Si scende quindi per bella mulattiera pochi minuti fino ad un bivio con paline, dove finisce il primo tratto seguento il sentiero CAI n° 765 in discesa è possibile scendere direttamente a Campolongo (25 minuti).

Un po’ di storia

A rivoluzionare la povera economia del canale del Brenta, nella seconda metà del seicento, arrivò una pianta esotica: il Tabacco.
Per centinaia di anni, dal contrabbando alla coltivazione del tabacco gli abitanti della zona hanno ricavato guadagni indispensabili per garantirsi la sussistenza.

Al giorno d’oggi della vecchia coltivazione non è rimasto quasi nulla tranne i caratteristici terrazzamenti caratterizzati da muri a secco.

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