10 motivi per visitare Vienna in Inverno

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1) il medioevo con il duomo di Santo Stefano e il suo stile gotico teso verso il cielo, uno degli emblemi di Vienna;

 2) il periodo barocco il cui lascito più importante è la Hofburg con le sue cupole fastose;

3) l’era della Ringstrasse (tardo 19° secolo) durante la quale al posto delle mura di cinta della città sorsero prestigiosi edifici come l’Opera di Stato e il Museo di Belle Arti.

A creare l’atmosfera “imperiale” del centro storico di Vienna, però, contribuiscono anche i numerosi palazzi, parchi e chiese, le ricche collezioni messe insieme da sovrani facoltosi e visibili in un circuito museale di prim’ordine, e la sua tradizione musicale oltre che culinaria.

# Il quartiere Hundertwasser?

Il quartiere Hundertwasser (Löwengasse angolo Kegelgasse) con le sue fantasiose soluzioni architettoniche e i suoi colori fu costruito negli anni ’80 a fronte del piano di sviluppo di edilizia popolare. Il complesso abitativo con 50 appartamenti nacque dall’estro e dalla magia del pittore Friedensreich Hundertwasser (Fritz Hundertwasser) che ci ricorda la stupefacente fantasia architettonica e controcorrente dello spagnolo Gaudì.

Fritz Hundertwasser ha inteso abolire l’uniformità dello standard abitativo creando un unicum di piacevole irregolarità, pensata e creata per essere goduta da chi vi abita e da chi la osserva.

# Il ring ?

La Ringstraße è un anello di viali lungo circa 5 km; la strada e tutti gli edifici furono costruiti dopo il 1857, quando fu demolito il massiccio complesso di mura che circondava Vienna. I palazzi, lungo il Ring, nei loro diversi stili fanno di questa strada una delle più eleganti del mondo.

Il “Bim” giallo, come viene chiamato il tram a Vienna, è l’unico che fa il giro completo della Ringstrasse. Durante il tragitto di 25 minuti vengono fornite tramite le audioguide le informazioni più importanti sui monumenti in otto lingue diverse e nel dialetto viennese. La fermata per la salita e la discesa si trova in Schwedenplatz. 

#Schönbrunn

La Reggia di Schönbrunn è indissolubilmente legata al passato imperiale di Vienna, ed è uno dei più begli esempi di architettura barocca della città. Nel Settecento, il periodo di reggenza di Maria Teresa, la residenza estiva imperiale divenne lo splendido centro della vita di corte.

Se si è in viaggio nella capitale austriaca, non perdetevi un tour con audioguida all’interno di questa maestosa icona di un passato dorato, denso di banchetti, cerimoniale di corte, battute di caccia, lustrini e merletti, grazie a Musament. Visitato da circa un milione e mezzo di turisti all’anno, il palazzo di Schönbrunn – patrimonio dell’umanità Unesco – è una meta molto richiesta. Conviene, quindi, acquistare i biglietti online con un po’ di anticipo rispetto al giorno in cui è programmata la visita. Delle 1.441 stanze di cui il castello dispone, 190 sono aperte al pubblico. Ma non sono soltanto le sontuose sale del palazzo a rivestire interesse per i visitatori, ma anche gli arredi, i suppellettili, i soffitti, gli arazzi e lo splendido parco, dove meritano una visita la Gloriette, il parterre che glorificava la magnificenza degli Asburgo, la fontana dell’obelisco e le finte rovine romane.

# Il Prater?

Fino a fine ‘700 il Prater era una riserva di caccia reale, ad uso esclusivo dell’aristocrazia viennese. Da quando Giuseppe II lo aprì al pubblico questa grande area è diventata uno dei luoghi più amati dai viennesi che lo frequentano per passeggiare, fare sport e, in estate, per prendere il sole. Ci sono delle piscine, un ippodromo, campi da tennis, un grande stadio di calcio, piste ciclabili e un planetario che ospita anche il Pratermuseum. Dall’inizio ‘900 è diventato anche un grande parco divertimenti con giostre, attrazioni e una grande ruota panoramica (alta 54 m) che nei 20 minuti di un suo giro, offre uno splendido panorama della città.

Poco distante vi è il nuovo compus universitario dove spicca lo strabiliante complesso della Biblioteca disegnato da Zaha Hadid. L’architettura avveniristica si impone immediatamente allo sguardo ed è una bellezza imperdibile per gli amanti dell’architettura contemporanea.

# Mangiare a Vienna

Per la tradizione “made in Vienna” è immancabile l’assaggio della Sacher Torte; un soffice dolce al cioccolato con ripieno di marmellata alle albicocche che fu inventata da Franz Sacher, apprendista cuoco per i principi Metternich.

Quando invece provi un ristorante consigliato dalla guida Michelin, a 4 passi del centro ma lontano dalle trappole per turisti, vuol dire che ti trovi da Labstelle, una location molto originale e particolarmente curata in ogni dettaglio, cucina innovativa che però rispetta le tradizioni in un ottimo matrimonio tra vecchio e nuovo, personale squisito. Arte e design sono di casa (si trovano addirittura pezzi classici come le Y-Chairs di Hans J. Wegner), quasi tutti i prodotti sono fatto in casa.


# Il Naschmarkt

Il  Naschmarkt  “la pancia della città”, come viene chiamato, è il più famoso e grande mercato di Vienna ed esiste dal XVIII secolo ed oggi è una specie di giro del mondo dal punto di vista gastronomico. Vi si possono trovare tutti i generi alimentari che si desiderano, frutta e verdura, carne e pesce, pane e formaggio, ma anche sushi, caviale di Persia, ostriche e una vastissima offerta di merci internazionali, provenienti soprattutto dai Paesi della ex Jugoslavia e da Grecia, Turchia, Giappone e Cina.
Classico nell’architettura di casettine dai tetti verdi art nouveau è circondato nel fine settimana da un delizioso mercato delle pulci.

# Dormire ?

Il 25 Hour Hotel, si trova in centro città, a quattro passi da una fermata della metropolitana e vicinissimo al Ring. E’ un art hotel moderno e pieno di tanti piccoli tocchi di originalità che lo differenziano dai classici alberghi e che rendono il soggiorno veramente piacevole.

E’ una struttura pensata per coccolare i clienti in ogni momento della loro permanenza, dai locali comuni arredati con motivi vintage e strizzando l’occhio ai ricordi di viaggi in oriente, dalle camere a tema circo alla colazione ricchissima di proposte dolci e salate, dall’amenity set super bio all’acqua aromatizzata e il caffè free che si trovano all’ingresso. Ogni dettagli vi stupirà e vorrete già visitare, come un vero e proprio museo esperienziale, le altri sedi sparse per europa.

# Klimt

Le opere di Gustav Klimt sono da sempre custodite in alcuni musei della città di Vienna e

Potrebbe essere interessante per chi visita la città durante un fine settimana, organizzare un piccolo tour “fai da te” per esplorare alcune delle maggiori opere dell’autore.

Nel Belvedere Superiore (Oberes Belvedere) è esposto il celeberrimo “Bacio” di Klimt e una vasta collezione di sue opere tra cui “Giuditta”. Inoltre questo museo ospita altri capolavori di Schiele, Van Gogh, Renoir e Monet.

Altra meta imperdibile è il Palazzo della Secessione, sede del movimento rivoluzionario secessionista la cui cupola è stata realizzata da Klimt ed è composta da foglie di alloro dorate. Al suo interno si trova il famoso Fregio di Beethoven.

Infine, non resta che fare un salto sia alla “Villa Klimt”, che il pittore utilizzò come atelier in Feldmuhlgasse 11, e sia alla tomba dell’artista nel cimitero del quartiere Hietzing, in Maxingstrasse 15.

# I Christkindlmarkt?

Da metà novembre a Natale le più belle piazze di Vienna si trasformano in incantevoli mercatini natalizi. Nell’aria il profumo dei biscotti alla cannella, di punch caldo e mandorle tostate. Il centro storico e le strade dello shopping sono decorate con le luminarie natalizie che avvolgono la città in un’atmosfera di festa. Il Rathausplatz, con la sua piazza, ospita circa 150 bancarelle, dove trovare specialità culinarie e regali, una grande pista di pattinaggio, alberi frestosamente illuminati e un romanticissimo albero dei cuori.

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