Cosa vedere a Firenze itinerario completo di 2 giorni

Quest’articolo è un itinerario di 2 giorni che vi porterà a vedere Firenze passo passo tra le 11 più belle cose da fare, da visitare e le esperienze più interessanti da provare.

Il primo giorno è interamente dedicato al centro storico e alle bellezze che ha da offrire, il secondo giorno l’itinerario vi porterà ad esplorare la sponda sinistra del fiume Arno: l’Oltrarno.

Primo giorno

Qui sotto troverete la mappa completa dell’itinerario relativo al primo giorno a Firenze. Cliccate nell’immagine per attivare le funzionalità di Google Maps che vi indicherà la vostra posizione in tempo reale. L’itinerario totale del primo giorno è di circa un’ora a piedi, 4 chilometri in totale.

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Basilica Santa Maria Novella

Santa Maria Novella

Questa chiesa non è citata nelle famose “top 10” da vedere a Firenze, chissà poi perché. Non vuol dire che sia meno bella o interessante, anzi! La Basilica è un ottimo punto di inizio per l’esplorazione di questa città.

La splendida facciata in marmo bianco e verde è opera di Jacopo Talenti e Leon Battista Alberti. Da ammirare e fotografare. Consiglio di arrivare prima di tutti, la mattina quando l’aria è fresca e i “normali” turisti dormono o fanno colazione.

L’interno in stile Gotico custodisce capolavori da non perdere come la Trinità di Misaccio, affreschi di Ghirardello e il crocifisso di Giotto. Quest’ultimo fu realizzato alla fine del 1300, dall’allora ventenne artista che – in questo crocifisso – rappresenta il corpo umano in maniera rivoluzionaria, un’immagine più reale, scostandosi dallo stile schematico delle raffigurazioni di quel tempo.

Con lo stesso biglietto è possibile vedere non solo alla Basilica ma anche ai chiostri e a tutti gli ambienti domenicani, come il famoso Chiostro verde con gli affreschi di Paolo Uccello e il Cappellone degli Spagnoli con la bella cappella affrescata da Andrea Bonaiuto.

Orari apertura Basilica Santa Maria Novellalunedì-giovedì:  9.00-17.30
venerdì:  11.00-17.30
sabato:  9.00-17.30
domenica:  13.00-17.30
Prezzo dell’entrataEuro 7.5

Per altre info e per acquistare i biglietti online risparmiando una possibile fila vi rimando al link ufficiale della -> Basilica di Santa Novella

Come raggiungere la Basilica di Santa Maria Novella indicazioni –> GoogleMaps

Al seguente link potrete trovare un approfondimento su Santa Maria Novella


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Galleria dell’Accademia

Come arrivare

La distanza da Basilica Santa Maria Novella è di circa 900 metri, 10 minuti a piedi. Procedete su Piazza della Stazione per poi svoltare a sinistra verso Largo Fratelli Alinari. Da qui girate a destra imboccando Largo Fratelli Alinari per poi svoltare nuovamente a destra prendendo Via Guelfa. Ormai arrivati, continuate su via degli Alfani fino ad arrivare alla Galleria dell’Accademia.

Come raggiungere la Galleria dell’Accademia, indicazioni –> GoogleMaps

Cosa Vedere: le opere più importanti

Per accedere alla Galleria dell’Accademia quasi sicuramente troverete coda ma non perdetevi d’animo, molte sono le cose che vi attenderanno all’interno. A Firenze c’è tanto da vedere ed è molto facile correre il rischio di dedicare troppo tempo ad un solo museo per poi non aver più tempo per visitare il resto. Dall’altro canto, vedere tutto in fretta potrebbero sfuggirvi opere importantissime. Per facilitare la vostra visita vi elenco quindi le opere imperdibili

  • Appena entrati difficile perdere il gruppo del Ratto delle Sabine in gesso eseguito da Giambologna. Questo gesso non è certo un enorme roditore 🙂 ma l’interpretazione della leggenda che narra il rapimento delle Sabine da parte dei romani al fine di mischiare le popolazioni. Le dimensioni di questo gesso sono davvero notevoli ma verrete impressionati più dalla posa ricercata dei corpi nudi realizzati in movimento a spirale.
  • Nello stesso salone si trova l’opera “Madonna con Bambino, San Giovannino e due Angeli” dipinto a tempera su tavola realizzato nel 1468 da Sandro Botticelli. Interessante lo sguardo dell’angelo festaiuolo non “festaiolo”. Nelle rappresentazioni di un tempo vi era spesso una figura corale, il festaiuolo per l’appunto, che, restando sulla scena durante lo svolgimento dello spettacolo, serviva da “tramite” tra il pubblico e le vicende rappresentate.
  • Il successivo salone è la Galleria dei Prigioni dove è possibile vedere – tra le altre statue – 4 sculture di Michelangelo chiamate, appunto, Prigioni”. Le statue erano state commissionate per la tomba di Papa Giulio Secondo ma il progetto si bloccò e Michelangelo non consegnandole le conservò nella sua bottega. Fissando attentamente questi capolavori se ne percepisce la bellezza che sembra voler sfuggire dalla prigione di pietra che li custodisce.
  • Accanto alle Prigioni si trova la statua di San Matteo iniziata da Michelangelo nel 1505 e mai ultimata. Non fatevi prendere dall’ansia di vedere il David e soffermatevi prima ad ammirare la Pietà Palestrina, una delle quattro Pietà scolpite da Michelangelo nel corso della sua vita.
  • Eccoci arrivati a cospetto del pezzo più ammirato di questo museo: il David, la più famosa statua di Michelangelo. Non ci sono parole che possano descrivere la bellezza di questa statua dalle forme perfette.

Informazioni utili

Orari apertura Galleria dell’Accademiada martedì a domenica:  8.15-18.50
Prezzo d’entrata€ 12,00

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Duomo e campanile di Giotto

Duomo e campanile di Giotto

La distanza da Galleria dell’Accademia è di circa 600 Metri, 6 miuti a piedi. Procedete su via Ricasoli verso Piazza delle Belle Arti per poi rimanere su Via Ricasoli. Girate poi a destra e prendete Piazza del Duomo. Eccovi arrivati in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Come raggiungere Piazza Duomo – indicazioni –> GoogleMaps

Il Duomo: Santa Maria del Fiore

Il Duomo sorge nell’omonima piazza ed una una tra le chiese più grandi d’Europa, precisamente la quarta, subito dopo San Pietro a Roma, il Duomo di Milano e la Cattedrale di Siviglia. Il vero obiettivo della costruzione in realtà era quello di superare di Pisa e Siena, le rivali toscane ma non solo in grandezza anche in bellezza e credo ci siano assolutamente riusciti.

Salire sulla cupola del Brunelleschi è assolutamente da fare, un’esperienza consigliata non solo per la vista su tetti e le piazze di Firenze, ma anche l’opportunità di salire i suoi 465 gradini. Un percorso che porta a cospetto degli affreschi di Giorgio Vasari ammirabili da vicino. Continuando a salire, si raggiunge la cima della cupola conquistando uno tra i più bei panorami della città, ve lo assicuro. Questa struttura è un capolavoro capace di scaricare fulmini, resistere a tempeste e soprattutto a numerosi terremoti senza far notare la sua veneranda età di 600 anni.

Il Campanile di Giotto

Il Campanile è la torre campanaria del Duomo, una delle quattro componenti principali di Piazza del Duomo. Il progetto venne commissionato al Maestro Giotto e terminato da Andrea Pisano e Alberto Arnoldi che ne modificarono il progetto strutturale perché presentava problemi di stabilità. Sta di fatto che il risultato è senza alcun dubbio una delle torri campanarie più belle del mondo esplorabile anch’essa con 400 scalini che portano – con un pò di fatica – in cima al campanile. Esperienza che consiglio a tutti tranne a chi soffre di claustrofobia per gli angusti corridoi in salita e discesa.

Informazioni utili

Biglietto unico € 18

Il biglietto unico consente un solo ingresso a tutti i siti del Grande Museo del Duomo: Cupola del Brunelleschi, Campanile di Giotto, Battistero di San Giovanni, Museo dell’Opera di Santa Maria del Fiore e Cripta di Santa Reparata.

ATTENZIONE: La prenotazione per vedere la Cupola di Brunelleschi è obbligatoria.

Per l’acquisto dei biglietti e prenotazioni ecco il sito ufficiale –>https://www.ilgrandemuseodelduomo.it/

Orari apertura DuomoLunedì e domenica : 13.30 – 16:30
il resto della settimana : 08:30 –19:00
Orari apertura Campanile 08:15 –19:20 tutti i giorni
Orari apertura Cupola Martedì, mercoledì, giovedi venerdi: 08:30 – -19:00
Sabato: 08:30 –17
domenica e lunedì: 13:00 — 16:00

Gli orari variano in base al mese, per più info vi rimando al sito menzionato qui sopra.


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Casa Museo di Dante

Come arrivare a Casa Museo di Dante

Se state seguendo questo itinerario, vi trovate in Piazza Duomo. La distanza da percorrere è di 400 metri, 5 minuti a piedi. Procedete verso Piazza di San Giovanni e continuate su Via dei Calzaiuoli per poi svolta a sinistra prendendo via Santa Margherita.

Questo è il link per arrivare con GoogleMaps

In che cosa consiste la visita

Dante Alighieri nacque nel 1265 proprio dove oggi sorge l’omonimo museo. Dante fu uno scrittore, un poeta, un politico ed è considerato l’autore di uno dei più grandi capolavori mondiali: la Divina Commedia.

La Casa di Dante è un museo suddiviso in tre piani che raccontano attraverso documenti e reperti la vita e le opere del Sommo Poeta.

  • Il primo piano è dedicato all’Arte dei Medici e Speziali di cui fece parte anche Dante Alighieri. Una collezione originale di piante, fiori e alambicchi usati per la preparazione di medicinali.
  • La seconda sala (secondo piano) parla dell’esilio di Dante da Firenze. Interessante la riproduzione del “libro chiodo” dove la sua sentenza venne resa pubblica.
  • Di alto valore storico sono i libri originali conservati al terzo piano. Copie della divina commedia e una collezione di abiti d’un tempo raccontano la vita passata.

Informazioni utili

Biglietto unico € 4

I biglietti vengono acquistati direttamente al museo, non ci sono servizi per comprare il biglietto online.

Orario invernale(1° novembre – 31 marzo)
Mar. – Ven. 10 – 17 / Sab. e Dom. 10 – 18
Orario estivo(1° aprile – 31 ottobre)
Tutti i giorni 10 – 18

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Piazza della Signoria

Duomo e campanile di Giotto

Come arrivare in Piazza Della Signoria

Dalla casa Museo di Dante a Piazza Della Signoria il percorso è breve: 250 metri, 5 minuti a piedi. Procedete verso sud su Via Santa Margherita per poi svoltare a destra prendendo Via Dante Alighieri. Svoltate poi a sinistra prendendo Piazza S. Martino e poi nuovamente a destra arrivando in Piazza della Signoria.

Indicazioni per raggiungere la Piazza della Signoria con Google Maps

Cosa vedere in Piazza della Signoria

Fin dal XIV secolo Piazza della Signoria è stata il centro della vita politica fiorentina. Questa piazza è testimone di trionfi ed eventi storici come, ad esempio, il ritorno dei Medici. In Piazza della Signoria il frate Girolamo Savonarola fece bruciare libri e dipinti da lui considerati peccaminosi. Un anno dopo il frate fu accusato di eresia e venne bruciato nella stessa piazza.

In questa piazza si trovano molte interessanti sculture tra le quali:

  • Ercole e Caco: scultura in marmo di Baccio Bandinelli che rappresenta la forza e l’intelligenza di Ercole mentre sconfigge la malvagità di Caco, episodio narrato nella saga delle Dodici fatiche di Ercole;
  • La copia del David di Michelangelo;
  • La Fontana del Nettuno è situata nell’angolo nord-ovest di piazza della Signoria. È una fontana realizzata da Bartolomeo Ammannati. Fu scelto il Nettuno come tema perché giudicato più significativo nel valorizzare i gloriosi traguardi marinari raggiunti in quel tempo dal Granducato di Toscana per la sicurezza dei traffici di persone e merci;
  • La Statua equestre di Cosimo Primo de’ Medici venne commissionata da Ferdinando I de Medici per celebrare il padre, che fu il Granduca di Toscana. Il mastodontico progetto: una grande statua in bronzo fu la prima grande scultura equestre che si fosse realizzata a Firenze.

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Palazzo Vecchio a Firenze

Come raggiungere Palazzo Vecchio

Come da itinerario, vi trovate in Piazza Della Signoria, il palazzo vecchio si trova proprio qui.

In che casa consiste la visita

Palazzo Vecchio è uno dei simboli della città di Firenze. Venne edificato nel XIII secolo. Gli ambienti di Palazzo vecchio sono estremamente ricchi di storia ma anche di molti segreti, alcuni dei quali non ancora svelati.

Il Salone dei Cinquecento è da vedere. Fu fortemente voluto da Girolamo Savonarola che riuscì a farlo costruire nel breve tempo nel quale si trovava al potere, prima di essere bruciato in Piazza Della Signoria.

Da oltre 700 anni Palazzo Vecchio è sede del governo. Questo palazzo regala testimonianze straordinarie relative alle fasi salienti della storia e dell’arte di Firenze. 
Dai resti del teatro appartenente all’età romana i cui resti sono visibili nel sottosuolo, ai sontuosi ambienti dei quartieri monumentali decorati da alcuni tra i più celebri artisti del 1500/1600 per poi stupirsi dei panorami che si possono vedere dal camminamento di ronda.

Qui sono custoditi capolavori come

  • la Giuditta di Donatello;
  • le pitture di Bronzino nella Cappella di Eleonora;
  • Genio della Vittoria di Michelangelo.

Informazioni utili

Ecco i prezzi di questo museo

Museo€12.50
Museo + Percorso Archeologico€16.00
Torre e Camminamento di Ronda€12.50
Museo + Torre e Camminamento di Ronda€17.50
Museo+Percorso archeologico+Torre e Camminamento di Ronda€19.50
Percorso Archeologico€4.00

Qui vi lascio il link dove è possibile acquistare i biglietti per questo museo su –> Biglietti Musei Città di Firenze

Orari di aperturalunedì-mercoledì:  9.00-19.00
giovedì:  9.00-14.00
venerdì-domenica:  9.00-19.00

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Gli Uffizi

Come raggiungere gli Uffizi

Per arrivare agli Uffizi da Palazzo vecchio impiegherete 3 minuti a piedi percorrendo 200 metri. Procedete in direzione sud inforcando Via Vacchereccia verso Via della Ninna per poi procedere su Piazzale degli Uffizi. Da qui svoltate a sinistra prendendo Lungarno Anna Maria Luisa de’ Medici e sarete arrivati agli Uffizi.

Ecco come raggiungere gli uffizi con –> Google Maps

Le opere più belle degli Uffizi

  • La Nascita di Venere di Botticelli: realizzata per la famiglia dei Medici, la Nascita di Venere è una tra le opere d’arte più note e apprezzate al mondo dove veniva rappresentata la perfetta bellezza femminile con canoni del passato;
  • La Primavera di Botticelli: un’opera dai numerosi dettagli naturalistici tra le figure che conferiscono a quest’opera un’incredibile raffinatezza. Questo capolavoro è ricco di significati allegorici : il regno di Venere secondo gli antichi poeti;
  • La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello: è la parte centrale di un trittico. Gli altri due quadri vennero venduti a Louvre e alla National Gallery. Il quadro racconta il disarcionamento del condottiero senese Bernardino della Carda, ritratto con il suo cavallo bianco nel momento in cui viene colpito da una lancia;
  •  I duchi di Urbino di Piero della Francesca: l’artista scelse di rappresentare di profilo il duca perché sfregiato ad un occhio. Il naso ad uncino è un’altra peculiarità del duca, dovuta ad un altro incidente;
  • L’Annunciazione di Leonardo da Vinci: in questa tela si possono vedere le impronte digitali del giovane Leonardo che sfumava con le dita i colori di questo bellissimo capolavoro;
  • La Madonna del Cardellino di Raffaello raffigura la Madonna, seduta su una roccia , che tiene tra le gambe Gesù Bambino. Sulla sinistra, San Giovannino. I due fanciulli giocano con un cardellino, uccellino che identifica la Passione di Cristo. Il quadro infonde sentimenti di serenità e dolcezza;

Informazioni utili

Prezzo d’entrata €20

Al seguente link potrete comprare i biglietti online sul sito ufficiale –> https://www.uffizi.it/biglietti

Orari Da martedì a domenica 8.15-18.50
Chiusura tutti i lunedì, 1° Gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

Consiglio di prenotare in anticipo i biglietti così da ridurre al minimo i tempi di attesa che a volte possono presentarsi davvero molto lunghi.  

Secondo giorno

Questo è l’itinerario del secondo giorno a Firenze che vi porterà a vedere la zona dell’Oltrarno. Clicca nell’immagine sottostante per attivare le funzionalità di Google Maps.


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Ponte Vecchio a Firenze

firenze ponte vecchio

Ecco come raggiungere il Ponte Vecchio di Firenze con –> Google Maps

Questo ponte è sicuramente uno dei più fotogenici highlight di Firenze. Il ponte fu costruito nei pressi di un attraversamento di epoca romana e fino al 1218 fu l’unico ponte per attraversare l’Arno nei pressi di Firenze.

Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi distrussero tutti i ponti di Firenze ma fortunatamente risparmiarono il Ponte Vecchio, capace di resistere alle furiose piene dell’Arno.

Un tempo, le botteghe che si affacciavano sul camminamento erano per lo più macellerie che però, disturbando la Famiglia dei Medici, le fecero sostituire con botteghe orafe.


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Palazzo Pitti

Come arrivare a Palazzo Pitti

Dal Ponte Vecchio procedete in direzione sudest su Borgo S. Jacopo. Continuate diritti su Via de’ Guicciardini per circa 200 metri ed arriverete a Palazzo Pitti.

Al seguente link troverete le indicazioni su come raggiungere –> Palazzo Pitti

In che cosa consiste la visita a Palazzo Pitti

Questo palazzo venne acquistato nel 1550 da Cosimo I De Medici e dalla moglie Eleonora che lo trasformarono nella residenza ducale diventando il simbolo del potere dei Medici. Venne poi abitato dalla dinastia degli Asburgo-Lorena e dei Savoia in veste di reali d’Italia.

Il nome di questo palazzo deriva dal primo proprietario: il banchiere fiorentino Luca Pitti che lo commissionò – alcuni pensano – su disegno del Brunelleschi.

Attualmente questo Palazzo è sede di ben 4 musei: la Galleria d’Arte moderna, il Tesoro dei Granduchi, la Galleria Palatina, gli Appartamenti Reali ed Imperiali e il museo della moda e del costume.

  • Galleria d’arte moderna: custodisce sculture e dipinti dal Neoclassicismo al 1930. È Situata negli ambienti un tempo residenza dei Lorena al secondo piano;
  • Il tesoro dei Gran Duchi: consiste in una ricchissima collezione di arti decorative nel fastoso Appartamento d’estate dei Medici. Situato al piano terra è ospitato in una sala dalle pareti interamente affrescate in occasione del matrimonio fra Ferdinando II de’ Medici e Vittoria della Rovere;
  • la galleria Palatina: è la collezione dei quadri dei Medici che collocarono nelle sale di rappresentanza circa 500 opere scelte tra i principali capolavori a loro disposizione. Una collezione straordinaria, che comprende opere di Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Caravaggio e Rubens;
  • il museo della moda e del costume: Fondato nel 1983, questo è il primo museo statale italiano dedicato alla storia della moda. Tra le collezioni ospitate fanno parte accessori dal diciottesimo secolo ad oggi, gioielli e biancheria intima. Tra gli abiti sono presenti anche le vesti funebri di Cosimo I de’ Medici e Eleonora di Toledo.

Informazioni utili

Orari di apertura

novembre, dicembre, gennaio, febbraioOre 8.15 – 16.30
marzo e ottobre Ore 8.15 – 17.30
aprile, maggio, settembre, ottobre e marzoOre 8.15 – 18.30
giugno, luglio, agostoOre 8.15 – 19.30
Prezzi dal 01/03 al 31/10€ 16
Prezzi dal 01/11 al 28/02€ 10

Ingresso scontato

Per chi acquista il biglietto di ingresso a Palazzo Pitti entro le ore 8.59 e accedono nella prima fascia oraria nei musei (dalle 8.15 alle 9.25) viene assicurata una riduzione del 50% sul prezzo del biglietto.

Per i biglietti vi rimando al link del sito ufficiale –> https://www.uffizi.it/biglietti


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Cappella Brancacci

Come arrivare

Da Palazzo Pitti prendete via Sdrucciolo de’ Pitti. Dopo cento metri svoltate a sinistra per Via Maggio, poi a destra per Via dei Michelozzi, ancora a  sinistra per Piazza Santo Spirito e a destra per via sant’Agostino. Da qui svoltate a destra per piazza del Carmine e sarete arrivati alla Cappella Branacci.

Vi lascio il link alle indicazioni su come arrivare con –> Google Maps

Cosa c’è di bello da vedere a Cappella Brancacci

Questa chiesa famosa in tutto il mondo appare al suo esterno abbastanza anonima ma al suo interno un ciclo di affreschi commissionati nel 1424 da Felice Brancacci – un facoltoso politico e mercante fiorentino – illustrano la vita di San Pietro. Gli affreschi furono realizzati a più mani da Masolino da Panicale e dal suo allievo Masaccio che alla fine lo sostituì completamente ma non riuscì comunque a terminare l’opera che fu ultimata da Filippino Lippi quarant’anni dopo. Un recente restauro ha donato lucentezza ai dipinti che con il tempo si erano anneriti.

Informazioni utili

Orari di aperturaDa lunedì a sabato, ore 10.00 – 17.00
Domenica, ore 13.00 – 17.00

La biglietteria chiude alle 16:15

Prezzo biglietto d’entrata€ 8,00

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Giardino di Boboli

Boboli garden

Come arrivare al giardino Boboli

Questa bella passeggiata di circa 1,5 km (20 minuti a piedi), vi porterà a scoprire alcuni angoli caratteristici di Firenze. Dalla Cappella Brancacci proseguite dritti per Via Santa Monica per 200 metri, poi svoltate a destra per prendere Via dei Serragli. Percorrete circa 800 metri e svoltate a sinistra per Via della Calza, vi troverete davanti ai Giardini Boboli. Per indicazioni satellitari eccovi il link per raggiungere –> Giardini Boboli.

Cosa vedere a giardino Boboli

Giardino Boboli si trova dietro a Palazzo Pitti, non vi ho fatto raggiungere prima questo parco perchè, dopo una giornata passata all’esplorazione di Firenze, apprezzerete sicuramente un po di relax immersi nel verde.

La famiglia Medici fu la prima a curare la sistemazione di questi giardini, creando il modello di giardino all’Italiana che nel tempo venne usato per varie residenze europee e non solo. Questa vasta superficie verde può essere considerata un altro museo a cielo aperto tra statue molto antiche e rinascimentali, grotte e enormi fontane come quella di Nettuno e dell’Oceano.

I Medici non furono gli unici a curarsi del giardino, le successive dinastie Lorena e Savoia lo abbellirono ulteriormente ampliando questi spazi e arricchendoli di nuove opere d’arte.

Firenze non è solo Giardino Boboli. In città di parchi ce ne sono molti e se vi piacciono e volete saperne di più vi lascio il link al nostro articolo –> I 10 parchi più belli di Firenze.


Ingresso gratuito ai musei

Eccovi l’elenco delle giornate nelle quali si può entrare gratuitamente ai musei comunali di Firenze:

  • 9 maggio- Palazzo Davanzati, Museo del Bargello, Cappelle Medicee
  • 2 giugno – Uffizi, Museo del Bargello, Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Museo archeologico nazionale
  • 24 giugno – Museo del Bargello, Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Museo archeologico nazionale
  • 23 giugno – Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Uffizi,
  • 4 agosto – Giardino di Boboli, Palazzo Pitti,
  • 11 agosto – Uffizi
  • 27 agosto – Giardino di Boboli, Palazzo Pitti
  • 11 ottobre – Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Uffizi
  • 31 ottobre – Palazzo Pitti, Giardino di Boboli, Uffizi

1 commento

  1. Forse 2 giorni è un pò complicato, soprattutto se si desidera godersi ogni particolare di questa meravigliosa città, ma non tutti hanno la possibilità e il tempo, quindi è comunque un itinerario completo!

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