Visitare Ferrara – 10 cose da vedere- itinerario –

In quest’articolo troverete un itinerario completo che vi porterà a scoprire Ferrara lungo un percorso a piedi.  Ferrara è chiamata “la città delle biciclette”, perché fortunatamente molti sono gli abitanti che usano questo mezzo di trasporto ecologico e che rendono la città meno inquinata diminuendo il numero di automobili usate.

L’Unesco, che se ne intende di cose belle, nel 1995 ha incluso Ferrara nei patrimoni dell’umanità, come “città del rinascimento”, proprio per il suo centro storico conservato ottimamente e quasi del tutto intatto. 

Una città tra la stupenda Emilia e il meraviglioso Veneto, per secoli e tutt’ora un’importante centro storico, artistico. culturale e politico. 

A Ferrara verrete colpiti dalla sua atmosfera rilassata, dagli spazi vivibili e dal suo autentico spirito. Ecco a voi i nostri migliori consigli. Seguiteli in ordine con l’ausilio della mappa a disposizione. 

Mappa – Cosa vedere a Ferrara in un giorno 

Dove parcheggiare l’auto e come arrivare.

In Treno 

L’itinerario a piedi che vi stiamo proponendo parte dalla stazione Centrale di Ferrara, appena fuori dalla stazione girate a sinistra e percorrete corso Porta Po fino ad arrivare alla vostra prima meta: Corso Ercole D’Este che si trova a meno di 10 minuti a piedi dalla stazione. Per le indicazioni passo passo vi verranno fornite in quest’articolo per ogni destinazione :-).

In auto dove parcheggiare

Se arriverete in auto a Ferrara, i parcheggi non mancano. 

Parcheggio Ex Mof  ecco come arrivare al parcheggio. ( via Darsena) GRATUITO 

Parcheggio via del Lavoro. Ecco le indicazioni su come raggiungerlo. (Via Modena) Gratuito 

Parcheggio piazza Sacrati – raggiungibile senza entrare in ZTL, è il più centrale ma è a pagamento 

Parcheggio Centro Storico, si trova in Via Darsen ed è a pagamento 

– Parcheggio Diamanti – (via Arianuova) a pagamento

– Parcheggio Rampari – (via Rampari) a pagamento 

Parcheggio San Guglielmo – (via Palestro ) a pagamento 

Vi lascio il link per sapere il prezzo dei parcheggi menzionati https://www.ferraratua.it/parcheggi/

Passeggiare per Corso Ercole D’Este

Corso d'este ferrara
CreativeCommon di Herbert Ortner da Wikipedia

Come raggiungere –> Corso d’Este

Corso Ercole d’Este è senza alcun dubbio la via più spettacolare di Ferrara lungo il quale troverete anche la prossima meta: Palazzo dei Diamanti, ma non solo…

Corso d’Ercole si chiama così dalla prima metà del ventesimo secolo ma il suo nome di battesimo fu via degli angeli per via di una chiesa che per misteriose cause fu demolita. Al di là del nome, molto interessanti sono i bellissimi palazzi  appartenenti alla nobiltà ferrarese  che incontrerete lungo la via, come palazzo Prosperi-Sacrati, palazzo Turchi di Bagno palazzo ex Borsa o palazzo Gulinelli, solo per menzionarne alcuni.

Una curiosità? Corso Ercole è stato usato molte volte come scenografia per molti film, come il Giardino dei Finzi-Contini o il famoso “Al di là delle nuvole”.

Palazzo dei Diamanti a Ferrara

Palazzo dei diamanti Ferrara

Ecco come raggiungere il –> Palazzo dei Diamanti 

Molto facile capire perchè il Palazzo dei Diamanti si chiami in questo modo: sono ben 8500 i blocchi di marmo a forma di diamante che circondano la struttura che fu progettata da Biagio Rosssetti nel 1493 al fine di creare nuove prospettive e innovativi giochi di luce. 

Secondo me è un vero capolavoro ma lascio a voi giudicare, sta di fatto che Palazzo dei Diamanti è uno degli edifici rinascimentali più celebri al mondo.

 Il palazzo fu adibito ad uso privato fino al 1832 quando fu acquistato dal comune di Ferrara che lo adibì ad uso pubblico. Al giorno d’oggi, al piano terra del palazzo è adibito a  esposizioni temporanee.  Al primo piano potrete trovare la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, che espone una collezione di inestimabile valore.

Il palazzo merita una visita anche solo per vedere il bel cortile rinascimentale con chiostro e il pozzo usato un tempo per fornire acqua fresca sempre a portata di mano, anzi, di secchio.

Visitare Castello Estense di Ferrara 

Castello Estense ferrara
CreativeCommon da Wikipedia di sarapappa

Ecco come raggiungere il Castello Estense

Tra miti e leggende torniamo al 1385 quando i ferraresi, stremati dalla fame e dalla carestia, insorsero uccidendo il magistrato Tommaso da Tortona ritenuto il responsabile dei loro disagi. Il popolo, forte di questo atto, pianificò di distruggere la monarchia del tempo: la famiglia d’Este. Nicolò secondo, terrorizzato, fece quindi costruire il castello per difendersi dai cittadini adirati. 

Il castello Estense è noto anche per un’altra storia triste che si consumò al suo interno. Nel 1418 Parsina Malatesta sposò Nicolò terzo d’Este. Nicolò aveva un figlio con la prima moglie chiamato Ugo.  Parsina all’epoca aveva 15 anni e Ugo 14, i due all’inizio non andavano molto d’accordo ma poi con il tempo si innamorarono. Vissero la loro storia d’amore in segreto per un po’ fino a quando la servitù se ne accorse e spifferò tutto a Nicolò che infuriato rinchiuse i due nella Torre dei Leoni del Castello d’Este, fece radunare tutte le donne infedeli di Ferrara e le uccise davanti agli occhi pietrificati dei due giovani amanti che poi vennero decapitati di fronte a tutti i ferraresi. 

In molti al giorno d’oggi giurano di sentire nei sotterranei del castello, specialmente verso mezzanotte, pianti e urla. Dicono siano i fantasmi di Ugo e Parsina le cui anime soffrono tutt’ora per ciò che è capitato. 

Il castello è aperto al pubblico e entrandoci avrete la possibilità di scoprire  le prigioni, il giardino, la cappella gli appartamenti e le cucine. Se poi starete in silenzio, forse sentirete anche voi Ugo e Parsina.

Vedere la Cattedrale di Ferrara

Cattedrale di San Giorgio

Ecco come raggiungere —> la Cattedrale di Ferrara

La cattedrale di Ferrara è il più importante luogo religioso della città ed è davvero molto originale, caratterizzata da tre cuspidi, incorpora diversi stili. La parte sottostante è in stile romanico mentre la parte superiore è in stile Gotico. Bellissimo l’arco centrale, anche se il nome di chi lo scolpì è tutt’ora un mistero. 

Vi consiglio una visita al Museo delle Cattedrale, che si trova nella vicina ex Chiesa di San Romano. Lì vengono custodite la Madonna della melagrana di Jacopo della Quercia, le bellissime opere di Bernardo Rossellino e di Andrea da Carona .

Visitare il museo di casa Romei 

Museo Casa Romei
CreativeCommon foto di Saliko da Wikipedia

Ecco come raggiungere -> Museo di Casa Romei

Casa Romei è un bellissimo esempio di residenza signorile dell’epoca tra il Merdioevo e il Rinascimento.

La dimora è costituita da un cortile molto suggestivo che da solo vale la visita. Non è certa la mano dell’architetto che l’ha creata, si suppone sia stata la penna di Pierobono Brasavola. La certezza è che apparteneva al ricco mercante Giovanni Romei che la fece costruire verso la metà del quindicesimo secolo che fu poi ingrandita e abbellita a seguito delle sue nozze con Polissena d’Este. 

Il demanio acquistò la proprietà alla fine dell’ottocento e verso gli anni 50 divenne un museo che accoglie affreschi, sculture e dipinti provenienti dagli innumerevoli palazzi d’epoca della città. Tra i nomi più importanti troviamo Donatello, Gregorio di Lorenzo, Alfonso Lombardi e Bastinino, solo per citarne alcuni. 

Vedere Via delle Volte a Ferrara

Ferrara Volte

Questo itinerario a piedi alla scoperta di Ferrara ora vi porta in —> via delle Volte. Un luogo è interessantissimo per tutti coloro che amano la fotografia e per chi è affascinato dalle atmosfere incantate dove ci si sente catapultati direttamente nel medioevo in una via lunga ben due chilometri. 

Un tempo questa era la via dei commercianti dove, grazie al Po che fu poi deviato, riuscivano ad esportare i loro prodotti usando questa grande autostrada d’acqua. 

Le innumerevoli volte che incontrerete lungo la vostra passeggiata venivano usate per raggiungere direttamente il fiume con rapidità e senza far fare alle merci lunghi e faticosi percorsi tortuosi. 

Questa strada non è molto frequentata – chissà perché –  ma è proprio quest’aspetto che mi è piaciuto, soprattutto se si pensa che in passato non fu affatto così, anzi, fu il quartiere del malaffare. Raduno di ladri, truffatori, contrabbandieri e prostitute. Quando le luci fioche dei lampioni si accendono, in molti dicono di vedere ombre di fantasmi e di sentire bisbigli di anime inquiete. 

Vedere il palazzo Schifanoia Ferrara

palazzo Schifanoia
CreativeCommon di Warburg da Wikipedia

Ecco come raggiungere —> il Palazzo Schifanoia

Il palazzo fu edificato da Alberto Quinto d’Este che lo fece costruire nel 1837 come luogo di delizia, per questo il nome schivar la noia.

Il solo palazzo merita di essere visto, anche solo esternamente. L’interno però è a dir poco incredibile.

Per festeggiare il titolo di “Duca di Ferrara”, Alberto Quinto d’Este fece decorare il maestoso “Salone dei Mesi” con un ciclo di affreschi unico al mondo. Per finirlo in breve tempo furono ingaggiati vari artisti dell’officina Ferrarese tra i quali appare anche il famoso Ercole de Roberti. Gli affreschi rappresentano i cicli dei mesi dell’anno. 

Il museo dal 2018 è chiuso per un importante restauro ma aprirà a breve. 

Visitare il Monastero di Sant’Antonio in Polesine 

L’itinerario a piedi prosegue verso la visita al Monastero di Sant’Antonio in Polesine, ecco le indicazioni per —> raggiungere il monastero

Appena metterete piede al monastero percepirete la particolare sensazione di essere entrati in un luogo sacro. Prima dell’anno mille, il monastero si trovava su un’isola nell’alveo del Po, il fiume fu poi deviato assumendo le sembianze odierne. 

Verso la metà del duecento il complesso accolse le monache benedettine riunite da Beatrice d’Este, fondatrice della comunità religiosa. Le monache continuarono a dimorare nel monastero fino al giorno d’oggi. 

Se vorrete provare una forte emozione, vi consiglio di visitare il museo alla mattina verso le 6 o al pomeriggio alle 3: potrete ascoltare i canti delle monache che reciteranno in gregoriano. 

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara

Museo archeologico Ferrara itinerario cosa vedere a ferrara
CreativeCommon di Saliko da Wikipedia

Il Museo archeologico  di Ferrara si trova presso palazzo Costabili. Ecco come arrivarci con -> Google Maps.

La struttura espone molteplici manufatti provenienti dagli scavi della città etrusca di Spina, fiorita tra il VI e il III secolo a.C. Questa città fu abbandonata durante il II secolo a.C., e venne portata alla luce e riscoperta grazie alle opere di bonifica delle Valli di Comacchio.

In questa necropoli vennero trovate  più di 4.000 tombe. Il percorso espositivo comprende due piani.

Il piano terra è stato adibito all’esposizione dell’abitato di Spina dalle attività cittadine dell’epoca. Qui si possono scoprire le attività religiose d’un tempo. Molto interessanti sono le due imbarcazioni scoperte attorno agli anni cinquanta e ben conservate, sono risalenti all’epoca tardo-romana.  

Al primo piano si trovano selezioni di corredi provenienti dalle migliaia di tombe rinvenute nella necropoli.

Informazioni utili per visitare Ferrara

Qui vi lascio il link al sito ufficiale che fornisce il PDF relativo agli orari e prezzi di tutti i musei di Ferrara –>  Ferraraterraedacqua.

 A me non piace molto il cartaceo e quest’itinerario è completo di tutte le indicazioni necessarie per raggiungere i luoghi d’interesse citati, ma se volete una –> mappa pdf che potrete stampare eccovi il link.

Se deciderete di visitare la maggior parte dei musei di Ferrara, ti consiglio di acquistare la Ferrara Tourist card che con 12 Euro per 2 giorni, 14 euro per 3 giorni o 18 euro per 6 giorni, oltre a non pagare la tassa di soggiorno, avrai l’ingresso gratuito ai musei più innumerevoli vantaggi che potrete trovare nel sito ufficiale di Ferraraterraeacqua.

Dove dormire a Ferrara

Cliccando la mappa sottostante potrete vedere le strutture migliori con Booking al miglior prezzo.

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